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venerdì 21 settembre 2012

O Passera o morte?


“La Fiat ci deve spiegare perché non riesce a guadagnare in Europa e in Italia”. È uno. Due: “Non c’è scritto da nessuna parte che in Europa non si possa guadagnare con l’auto. Ci sono esempi chiari di successo”. Sembra il pugile dei “Soliti ignoti", questo Passera che il “Corriere della sera” schiera stamani contro la Fiat al posto di Mucchetti. Marchionne gliel’ha già spiegato con chiarezza su “Repubblica” – perché l’Italia vende soprattutto in Italia, mentre VW (il “chiaro esempio di successo”) vende in Germania. Ma Passera non capisce - si capisce che Di Pietro non lo abbia voluto nelle sue liste.
Dice: è impossibile, Passera è stato amministratore delle Poste, amministratore di Intesa. Eppure. In dieci mesi di governo, titolare di tre ministeri e mezzo, mesi di durissima recessione, non ha fatto niente. Ora emerge per smantellare la Fiat - dice che la Volkswagen ne può prendere il posto…
Questo Passera è anche la colonna del governo Monti. Questo non si capisce, perché Monti, cioè Napolitano, l’ha imbarcato. E perché gli ha dato tanti ministeri? E perché se lo tiene?
Questo è un problema costituzionale, in effetti. E non dei minori: un ministro non può essere rimosso. Si uò dimettere ma non cacciare. Per costringere un ministro alle dimissioni si deve dimettere tutto il governo, cioè il presidente del consiglio. Sarebbe una catastrofe, per l’Italia e per mezza Europa. La costituzione d’altra parte è intoccabile, e di questo Passera probabilmente ha nozione – non avrebbe rinunciato ai milioni di Intesa per pochi mesi da ministro.

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