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martedì 16 giugno 2026

Secondi pensieri - 586

zeulig


Anima – Tommaso d’Aquino ci ha scritto sopra dunque 1.000 pagine  - quelle che ora si ripubblicano. Dove discute peraltro di trattazioni pregresse, oltre che di Aristotele – che tutte le questioni ha posto: da Democrito a Empedocle, da Talete ad Anassagora, da Platone a sant’Agostino, da Seneca a Tertulliano e Boezio. Scomparve per essere stata troppo arata?
 
Dio - “Dio è un ente solo per i peccatori”, spiega Meister Eckhart, per la convenienza del devoto, che “segue Dio come un cane segue la donna che porta le salsicce”. Mentre il destino è individuale e non si sfugge, si è soli al mondo.
 
Occidente È creazione europea beninteso, di Colombo prima di Toynbee. Ma anche dell’Oriente. Soprattutto arabo. Un mondo che per cinque secoli non ha contato. Alla caduta di Granada, che hanno perduto per faide loro, e alla sconfitta di Lepanto, una scaramuccia, l’islam turco e gli arabi avevano un terzo dell’Europa, con Costantinopoli e il Mediterraneo, e non hanno saputo che farsene. Finendo per non contare, se non giusto come pirati, predoni.
L’Occidente non è quello degli imperi, che si rispettavano, è il nemico, e nasce con la Eastern Question, la divisione del Medio Oriente. La verità è che gli arabi sono tribali, e quindi predoni e mercanti. Senza i persiani, i copti, i berberi, i turchi non avrebbero una storia, sanno solo accumulare – anche oggi, accumulano arte, sport, moda che non praticano. Dei tanti aspetti controversi di Israele uno certo è che ne ha messo a nudo la natura, d’incostanza e (relativa) insussistenza.  


Passione – È necessaria? “Chi si perde nella propria passione perde meno di chi perde la passione”, lo attesta sant’Agostino.


Scienza – Non ha il senso del limite, del ridicolo o funesto. La scienza non ha il senso del ridicolo, con tutte le sue scoperte, le profondità della psicologia, per esempio, o della biologia, così piatte. Potrebbe essere una buona tecnica, la scienza, e per tale va presa. Per esempio nella alchimia del potere, che si vuole arcano tanto è miserevole, si autodistrugge forse più di quanto distrugge.

Spinoza – “Un trucco vagamente disgustoso, alla Spinoza” ha all’improvviso un personaggio del romanziere Houellebecq in “Annientare”, all’immagine che si forma di un “sabba di Yule” che sua moglie starebbe celebrando con una comunità buddista-tibetana. Per dire del panteismo, dell’“idea di divinizzare la natura”.
 
Storia – “La storia è qualunque cosa diciamo che è storia”. J. L. Borges, “Pierre Menard, autore del Chisciotte”.
 
Demostene era spia del re di Persia. Il severo difensore della patria ateniese era al soldo del nemico. Alessandro Magno lo scoprì quando aprì gli archivi persiani. Non per questo Demostene era stato meno patriota per Atene contro Filippo, il padre di Alessandro. Ma sono più greci i macedoni, che combattono i persiani, o l’ateniese Demostene che ai persiani invece si allea, contro Sparta e i macedoni? Ermia, nobile amico di Aristotele, cui diede in moglie la Pizia, sua amante e forse sorella, doppiogiochista, messo in croce ebbe queste ultime parole: “Dite agli amici e compagni che non ho commesso nulla che non convenisse alla filosofia e alla dignità”. Per Ermia crocefisso Aristotele scrisse una bella poesia.
 
Verità – Sfuma nell’irrealtà quando tutto è “sedicente” – sedicente è l’atomica, il papa, la giustizia. Ma si conferma che i tempi sono mutati.


Incontestata è quella dei misteri – che si può anche dire dell’“Oriente”, dell’orientalismo. Che origina in Plutarco. Che attribuisce a Iside l’istituzione dei misteri, grandi e piccoli, o verità esoteriche riservate agli iniziati, nonché in Erodoto, Platone, Apuleio e perfino in Aristotele. Una serie di finzioni ne germinò, culminata in Orapollo, l’autore dei Hyerogliphica che in realtà non sapeva nulla dei geroglifici.
 
Avverso alla verità non è il dubbio o l’errore, è l’inganno.
Il resto è ricerca – “per tentativi ed errori”.

La verità Gregorio Palamas, il teologo santo bizantino, differenzia dalla falsità solo per pochi tratti. E ancora, essi sono rilevabili, definibili, solo eticamente: dipende da ciò che si vuole.

Rovesciare la realtà è prova d’ingegno, ma la prima diavoleria fu, nel paradiso terrestre, dire bene il male e male il bene. La logica, anche del giallo, è semplice. Sherlock Holmes sa la verità, non la deve dedurre, cioè dimostrare – se non per fare rigaggio. Non ci vuole molto per capire. Il complotto è la politica, organizzata nei dettagli, governata, con tiranti, redini, frusta, annunciata, spiegata perfino. Il totalitarismo è furbizia prima che forza, e disegno divino. La bugia è inafferrabile se il suo autore ne è pure regista: Epimenide cretese, Amleto - non nel caso del bugiardo semplice attore: Pinocchio. Per questo sono inestricabili gli intrighi degli sbirri. Però sono manifesti.

zeulig@antiit.eu

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