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Secondi pensieri - 586
zeulig
Anima – Tommaso d’Aquino ci ha scritto sopra dunque 1.000 pagine - quelle che ora si ripubblicano. Dove discute
peraltro di trattazioni pregresse, oltre che di Aristotele – che tutte le questioni
ha posto: da Democrito a Empedocle, da Talete ad Anassagora, da Platone a sant’Agostino,
da Seneca a Tertulliano e Boezio. Scomparve per essere stata troppo arata?
Dio - “Dio è un ente solo per i peccatori”,
spiega Meister Eckhart, per la convenienza del devoto, che “segue Dio come un
cane segue la donna che porta le salsicce”. Mentre il destino è individuale e
non si sfugge, si è soli al mondo.
Occidente
– È creazione europea beninteso, di Colombo prima di
Toynbee. Ma anche dell’Oriente. Soprattutto arabo. Un mondo che per cinque secoli
non ha contato. Alla caduta di Granada, che hanno perduto
per faide loro, e alla sconfitta di Lepanto, una scaramuccia, l’islam turco e
gli arabi avevano un terzo dell’Europa, con Costantinopoli e il Mediterraneo, e
non hanno saputo che farsene. Finendo per non contare, se non giusto come
pirati, predoni.
L’Occidente non è quello degli imperi, che si
rispettavano, è il nemico, e nasce con la Eastern Question, la divisione del
Medio Oriente. La verità è che gli arabi sono tribali, e quindi predoni e
mercanti. Senza i persiani, i copti, i berberi, i turchi non avrebbero una
storia, sanno solo accumulare – anche oggi, accumulano arte, sport, moda che
non praticano. Dei tanti aspetti controversi di Israele uno certo è che ne ha
messo a nudo la natura, d’incostanza e (relativa) insussistenza.
Passione
– È necessaria? “Chi si
perde nella propria passione perde meno di chi perde la passione”, lo attesta
sant’Agostino.
Scienza
– Non ha il senso del limite, del ridicolo o funesto.
La scienza non ha il senso del ridicolo,
con tutte le sue scoperte, le profondità della psicologia, per esempio, o della
biologia, così piatte. Potrebbe essere una buona tecnica, la scienza, e per
tale va presa. Per esempio nella alchimia del potere, che si vuole arcano tanto
è miserevole, si autodistrugge forse più di quanto distrugge.
Spinoza – “Un trucco
vagamente disgustoso, alla Spinoza” ha all’improvviso un personaggio del
romanziere Houellebecq in “Annientare”, all’immagine che si forma di un “sabba
di Yule” che sua moglie starebbe celebrando con una comunità buddista-tibetana.
Per dire del panteismo, dell’“idea di divinizzare la natura”.
Storia – “La storia è
qualunque cosa diciamo che è storia”. J. L. Borges, “Pierre Menard, autore del
Chisciotte”.
Demostene era spia del re di Persia. Il
severo difensore della patria ateniese era al soldo del nemico. Alessandro
Magno lo scoprì quando aprì gli archivi persiani. Non per questo Demostene era
stato meno patriota per Atene contro Filippo, il padre di Alessandro. Ma sono
più greci i macedoni, che combattono i persiani, o l’ateniese Demostene che ai
persiani invece si allea, contro Sparta e i macedoni? Ermia, nobile amico di
Aristotele, cui diede in moglie la Pizia, sua amante e forse sorella, doppiogiochista,
messo in croce ebbe queste ultime parole: “Dite agli amici e compagni che non
ho commesso nulla che non convenisse alla filosofia e alla dignità”. Per Ermia crocefisso
Aristotele scrisse una bella poesia.
Verità – Sfuma nell’irrealtà
quando tutto è “sedicente” – sedicente è
l’atomica, il papa, la giustizia. Ma si conferma che i tempi sono mutati.
Incontestata è quella dei misteri – che si può anche dire
dell’“Oriente”, dell’orientalismo.
Che origina in Plutarco. Che attribuisce a Iside l’istituzione dei misteri,
grandi e piccoli, o verità esoteriche riservate agli iniziati, nonché in
Erodoto, Platone, Apuleio e perfino in Aristotele. Una serie di finzioni ne
germinò, culminata in Orapollo, l’autore dei Hyerogliphica che in realtà non sapeva nulla dei geroglifici.
Avverso
alla verità non è il dubbio o l’errore, è l’inganno.
Il resto è ricerca
– “per tentativi ed errori”.
La verità Gregorio Palamas, il teologo santo bizantino, differenzia dalla falsità solo per pochi
tratti. E ancora, essi sono rilevabili, definibili, solo eticamente: dipende da
ciò che si vuole.
Rovesciare
la realtà è prova d’ingegno, ma la prima diavoleria fu, nel paradiso terrestre,
dire bene il male e male il bene. La logica, anche del giallo, è semplice.
Sherlock Holmes sa la verità, non la deve dedurre, cioè dimostrare – se non per
fare rigaggio. Non ci vuole molto per capire. Il complotto è la politica,
organizzata nei dettagli, governata, con tiranti, redini, frusta, annunciata,
spiegata perfino. Il totalitarismo è furbizia prima che forza, e disegno
divino. La bugia è inafferrabile se il suo autore ne è pure regista: Epimenide
cretese, Amleto - non nel caso del bugiardo semplice attore: Pinocchio. Per
questo sono inestricabili gli intrighi degli sbirri. Però sono manifesti.
zeulig@antiit.eu
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