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Ombre - 827
Si resta interdetti sfogliando il memorandum
d’intesa Usa-Iran, sulla sua vaghezza, come una professione d’ignoranza da
parte americana. P.es. sul disarmo dei proxies di Teheran, le forze che ha
creato e arma, Hezbollah, Houthi, le milizie irachene, e anche Hamas. Ignoranza
non può essere, gli Usa hanno servizi diplomatici e d’informazione come nessun
altro al mondo. Superficialità? Forse. Ma soprattutto: chiudere la vicenda, senza
ammettere l’errore, la sconfitta.
Peggio ancora le ipotesi che si incoraggiano
a margine del memorandum. P. s. sui destini del Libano, di cu Trump vorrebbe che
se ne “occupi” la Siria. Non sa che la Siria vuole la Bekaa, il cuore del
Libano, agricolo, culturale e perfino sciistico – come Israele ne vuole il Sud,
(almeno) fin al Litani?
Un memorandum d’intenti è una promessa
di negoziare, non un trattato di pace, e tuttavia di Hormuz – che sarebbe propriamente
Ormuz – non si dice nulla. Cioè sì, sarà riaperto, ma come? Anche un semplice dazio
che Teheran possa pretendere è un insulto, e un cappio, per i Paesi arabi del Golfo:
Kuwait, Bahrein, Qatar, Emirati, compreso Dubai. E in parte anche Arabia Saudita
e Oman, che dovranno crearsi o potenziare nuovi sbocchi, fuori del Golfo.
Bugiardo poi il parlottare che si fa –
che Trump ha lasciato si facesse a Evian – sugli europei e gli italiani pronti
a sminare. Come se l’Iran lo concedesse.
Su fa scandalo dei rimpatri di immigrati
illegali, con la giudice Albano e le colleghe dell’apposita sezione del Tribunale
di Roma impegnate a impedirli, e poi si scopre che i rimpatri ci sono stati soprattutto
con i governi Conte, quello di sinistra-destra, e quello di sinistra: il 34,4
per cento degli sbarcati, uno su tre, nel 2018, e il 65 per cento, due su tre,
nel 2019 – gli altri anni i rimpatri vanno dal 3 al 10 per cento. Dov’era la giudice Albano
nel 2018-2019? Sempre a Roma.
Il primo giorno del G 7 a Evian vedeva soprattutto
il cancelliere Merz ballonzolare attorno a Trump – sempre rivolto a Trump anche
quando la conversazione era a tre e quattro. La Germania più che l’Italia resta
aggrappata alla garanzia americana, nucleare e non solo. Più dell’Italia ha
guardato e guarda con paura ai progetti di Trump di ridurre la presenza militare
americana in Europa. Le due guerre, Ucraina e Iran, forse hanno una logica in questo,
far toccare all’Europa con mano la sua inettitudine.
Si irride Trump che festeggia il compleanno
con uno spettacolo di lotta. Ma non in A merica, dove pure i media sono
generalmente e anti-Trump. Niente rispetto alle irrisioni sull’insegna al
Kennedy Center che un giudice ha fatto rimuovere, o sulla sala da ballo alla Casa
Bianco, o sul progetto di un arco di trionfo, anche questo a lui intestato. La
lotta, anche selvaggia, sarà – è – al fondo dell’animus americano non effetto
dei western all’ultimo sangue, o delle guerre in continuo, ma la causa.
Il Pd ha bloccato la nuova più generosa
legge Roma Capitale e il sindaco Gualtieri non sa come farla riprendere – anche
perché “Milano” ne ha approfittato per dire che se Rma va finanziata specialmente,
allora anche Milano. Prova a sciogliere il nodo il cardinale Matteo Zuppi, ex parroo
a Trastevere. invocando “il metodo Giubileo” – “può contribuire alla
valorizzazione”. Cioè il metodo degli appalti suddivisi, metà ai costruttori di
sinistra e metà a quelli d destra.
Approda l’antifascismo alla Fiera del libro
di Rma, “Più liberi più libri”: per entrare bisogna are professione di antifascismo.
Una mostra che l’Associazione degli Editori organizza. D i cui è presidente Innocenzo
Cipolletta. Che era il direttore generale della Confindustria – di cui l’Aie è
parte. Niente di rivoluzionario. Ci fu il fascismo degli industriali, ci sarà l’antifascismo
degli industriali – non stano mai all’opposizione?
Santanché vince la causa contro il giudice
Esposito, ex supremo giudice di Cassazione, che si era querelato per diffamazione.
Si vede che proprio era nel torto, non c’era partita in partenza fra la donna “libera
e bella” contro un giudice figlio di giudici nipote di giudici (che succede,
anche qui, solo in Italia, anzi forse
solo a Napoli). Che questo giudice abbia utilizzato il suo turno nella sessione
feriale per condannare Berlusconi, questo fa parte della sua soggettività (si
dice così? insomma autonomia) di giudice?
Negozi di quartiere priorità per 6 italiani
su 10”. Un capitale enorme dissipato con la liberalizzazione voluta da Bersani
nel 199°. In favore dei Centri Commerciali – “risparmio e nuovo spirito di
comunità”. E come no. Forse Bersani non ha mai fatto la spesa. Però sapeva bene
cosa faceva.
Si possono distruggere a scuola arredi
e manufatti, non per incidente ma con le mazze, senza pagare il danno. Anche
rilevante nella fattispecie, di 10 mila euro. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato,
supremo aeropago della giustizia amministrativa. Che fa il paio con la Corte
dei Conti. L’uno al chiuso di palazzo Spada, sontuosa, regale residenza. L’altro
prepotente proprietario di via Baiamonti, di cui s’è fatto un garage privato.
Che non difendono lo Stato ma solo i loro privilegi, 200 mila euro l’anno l’uno.
Più le consulenze, anche con enti controllati. Chi rompe computer, fotocopiatrici,
lavagne magnetiche a suola può essere sanzionato disciplinarmente ma non deve
pagare il danno - quello lo paghiamo noi, mezzo milione solo a Roma, ogni anno.
“Afghanistan, la rivolta delle donne: «I
talebani ci vietano tutto, ora basta»”. Ora, dopo sette anni di talebani, cui
il buon cattolico Biden ha confidato il Paese, che le donne hanno confinato dal
primo giorno. Perché si fanno cronache politiche scontate, tanto per riempire
gli spazi? Si dice tanto per dire? L’informazione come chiacchiera non è (solo)
dei social.
Macron e Merz si accordano con Starner
per avviare una loro mediazione nella guerra in Ucraina. Mandando i loro
ambasciatori a Mosca. Una iniziativa un po’ ridicola che Mosca naturalmente ha
sbeffeggiato. Ma non c’è di meglio in Europa, questo residuo di Vecchie Potenze
- che si chiamano assi, altro brutto termine. E non c’è niente di meglio. Un
diplomatico di terza categoria avrebbe spiegato che per mediare bisogna avere
credito da entrambi le parti in guerra. Essere forti, anche soltanto di stima.
Perché Cipriani e Minetti fanno causa a
New York? Perché la trappola uruguagia li ha danneggiati con l’avviamento
economico e con il credito negli Usa. Può essere. Ma certamente perché in Italia
non vincerebbero mai la causa. In Italia la giustizia è politica - roba, si
diceva quando si poteva dire, da Terzo mondo, da amici degli amici, da capataz
e caciques, tutti naturalmente intemerati, onesti, puliti, democratici.
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