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Le sanzioni non sono una strategia
“Secondo il «Wall Street Journal» Washington consentirà a Teheran di vendere
petrolio subito dopo la firma”. Ma l’Iran ha sempre venduto petrolio, malgrado le
sanzioni, anche dopo i bombardamenti recenti di America e Israele. Cosa che
tutti sanno.
Si dice che è una novità nell’ambito della dottrina americana delle sanzioni.
Con la quale si consolida la più vasta dottrina americana del controllo del mondo
intero - sanzionando gli Stati dopo averli dichiarati “canaglia”. Anche se a
nessun effetto – nessuno si è mai arreso per le sanzioni. Se non di arricchire
i mediatori, i volenterosi delle ricche triangolazioni.
È strano che non si faccia ancora un bilancio di questa guerra, un’altra
persa a ogni evidenza dagli Stati Uniti. Col concorso questa volta di Israele,
malgrado i fuochi d’artificio degli assassinii mirati: un militantismo islamico
invece che arabo ne è l’esito, molto più vasto, e la percezione per la prima volta che Israele
non sa più vincere le guerre, come aveva fatto con Giordania, Egitto e Siria, se
dopo tre anni e mezzo è ancora mobilitato contro Hamas e Hezbollah, “formazioni
terroristiche”, mentre perde sostegno internazionale.
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