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domenica 30 agosto 2026

La fuga dei cervelli? Nei media

Uno dei tanti falsi problemi di cui si obera l'Italia, di cui l'Italia viene oberata, si sgonfia: più giovani laureati stranieri vengono a lavorare in Italia di quanti, italiani, vanno all'estero  :88 mila contro 78 mila nei cinque anni 2019-2024. Bastava dare il calcolo all'anagrafe, la Cgia di Mestreo lo ha fatto, e il dramma si sgonfia.

Vengono in Italia dall'Europa, il 28 per cento, dal Sud America, il 18, e per un terzo dall'Asia. Si stabiliscono nel Nord-Ovest, in Lombardia principalmente, e sotto l'Appennino, in Emilia-Romagn, Toscana e Lazio. Niente o quasi nel leghista Triveneto - meno dei partenti. Solo negativi i saldi nelle regioni meridionali.

La notizia non ha trovato spazio nei giornali. Che invece per anni hanno dato battaglia sulla fuga dei cervelli. Verrebbe da dire che la fuga dei cervelli è nei media. Un falso problema, uni dei tanti di cui si obera l'Italia,  come un nemico.


Quando la scuola funzionava, in appalto

Due viaggi (quasi) in contemporanea , di due personaggi diversi e distanti, una giovane framcese neo laureata in Lettere, inviata dalla Fondazione Rockefeller per studiare i progressi della lotta all'analfabetsmo, e un socialista belga, uomo politico e scrittore, nonché viaggiatore curioso, interessato alla legislazione sociale e alle condizioni dei lavoratori. "Due viaggi inchiesta", spiega l'editore come solo motivo per mettere insieme, per motivi editoriali, le narrazioni che ne seguirono.

Lo storico Saverio Napolitano mette i due rapporti-ricordi in contesto. Gli autori, e il loro interesse principale: all'alfabetizzazione. Sono testimonianze soprattutto efficaci di Animi, l'associazione nazionale per gli interessi del Mezzogiorno d'Italia, Creta e animata da Zanotti Bianco e Giuseppe Isnardi, col patrocinio e la collaborazione della migliore intellettualita', laica e cattolica, che per contratto col governo, fino alla creazione dell'Opera Balilla, provvedeva alla prima alfabetizzazione al Sud.

Le impressioni furono naturalmente positive. Con beneficio indiretto per il regime - di cui peraltro non si fa alcuna critica (è il limite dei viaggi settoriali). Ma è anche da dire che le scuole di Animi si presentavano bene: molte col metodo Montessori (Seminara, Scilla, Melicucca', Villa San Giovanni, Acri). Scuolececrefezioni all'aperto. In agro di Santo Stefano d'Aspromonte (oggi resort turistico, Gambarie d'Aspromonte) colonie-sanatori che in tre anni, 1926-1928, avevano ospitato 40 mila bambini minacciati dalla tubercolosi.

Helene Tuzet-Jules Desirée, In Calabria durante il fascismo, Rubbettino, pp. 149, ril. € 7 90