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sabato 18 aprile 2026

Suspense a Teheran – senza bombe (né forche)

Un’idea semplice e un’ora e mezza di suspense al diapason. Senza atmosfere sinistre né violenze - senza bombe, siamo a Teheran, e nemmeno forche in piazza per giustiziare. Una giornata particolare di normali incontri e conversazioni, con le amiche, gli amici, le mogli degli amici, scorbutiche, le vicine, impiccione, e qualche proposta indecente – ma senza drammi. Una ragazza madre, sola in città, dove studia, deve nascondere per una notte la figlia di pochi mesi perché i genitori, che non sanno di avere una nipote, devono passare la notte in città per un lutto e hanno deciso di dormire da lei. Deve trovare un rifugio alla bambina.
La giovane Sadaf Asgari (nipote del regista) da sola regge tutta l’ora e mezza, In giro per Teheran, a piedi, in taxi e in motoretta. Col solo ausilio di un’amica. Con un cameo per Babak Karimi, il grande mediatore del cinema iraniano in Italia – si prende il ruolo dell’unico cattivo, misurato, suadente. Le molte caratterizzazioni, come usava nel buon cinema, vivacizzano e alimentano la tensione.
Il primo lungometraggio, e subito “perfetto”, di un regista che si è formato in Italia.
Una curiosità è come mai le pellicole che non hanno avuto audience ma se la meritano, con una seconda possibilità in tv, non vano sulla Rai. I Bernabei figli pescano meglio del mammut Rai, sono più fortunati? È l’intelligenza contro la burocrazia?  
Ali Asghari, La bambina segreta, Tv2000, Play2000

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