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La terza Guerra del Golfo (3) – l’Iran potenza regionale
Come che vada la guerra, anche se S tati Uniti e Israele riprenderanno i bombardamenti, un
esito lo ha già avuto: ha fatto dell’Iran degli ayatollah, “Stato canaglia”,
una potenza regionale. Agli occhi dei suoi proxies, Cina e Russia, prima
scettici. Di più in chiave regionale, nei confronti di Israele, e nei confronti
dei potentati arabo-islamici, dalla Turchia all’Oman e al Pakistan.
Il reciproco disprezzo, arabo-persiano è millenario – è culturale, ormai
“innato”, come un linguaggio. Senza conseguenze pratiche. Fino ad ora. Ora sia
gli Emirati (Kuwait, Abu Dhabi-Doha, Qatar, naturalmente lo sciita Bahrein) che
l’Arabia Saudita temono l’Iran. Anche per essersi scoperti non protetti dagli
Stati Uniti, neanche militarmente, malgrado l’indiscussa supremazia.
La Turchia di Erdogan ha un incomodo in più nel suo gran disegno di supremazia
locale. E com Erdogan la “sua” Siria, che solo da poco si era liberata degli
ayatollah, degli alauiti-sciiti.
Più di tutti ne potrebbe soffrire Israele (ma questo è un capitolo a
parte).
(continua)
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