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Cronache dell’altro mondo – insonni (407)
Secondo una indagine dell’American Academy of Sleep Medicine, poco meno
della metà degli americani adulti (il 48 per cento) ha utilizzato un
dispositivo per il monitoraggio del sonno, uno smartwatch o una app, per tenere
sotto controllo la qualità e la durata del sonno. In aumento rapido rispetto al
35 per cento che si registrava tre anni prima.
La maggior parte di chi vi ha fatto ricorso – il 55 per cento – ha poi
agito sulla base delle indicazioni ricevute dal dispositivo, modificando le
proprie abitudini.
Ma questa stessa ricerca del sonno migliore, o sleepmaxxing, che
si svolge anche attraverso varie pratiche e prodotti, oltre che con le misurazioni,
figura tra le cause della perdita di sonno, o anche dell’insonnia. Secondo il
sondaggio, la maggior parte degli adulti (76 per cento) ha perso ore di sonno
per l’uso delle tecniche e gli strumenti di sleepmaxxing.
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