Fa senso la mancata reazione saudita all'occupazione da parte degli Huthi dello stretto di El Mandeb, e ai bomrdamenti Huthi, con missili sparsi o droni, di basi militari e della stessa capitale saudita. Dopo una guerra di 14 anni dell'Arabia Saudita agli Huthi nello Yemen, nella provincia marittima, prospiciente il mar Rosso.
L'Arabia Saudita è sulla carta lo Stato più armato del Medio Oriente - dopo Israele, più dell'Iran. Ma evidentemente incapace di usare l'armameto avanzato di cui dispone aero-missilistico. Sulla carta è anche protetto dagli Usa, dalla Nato, Italia compresa, dalla Turchia e dal Pakistan. Gli Huthi sono un gruppo armato yemenita, islamista, che si è impadronito dello Yemen occidentale, la provincia o governatorato di El Taiz. Sciita, quindi protetto e rifornito dall'Iran, ma pur sempre una forza terrorista, nell'ambito yemenita e in quello internazionale. Abile evidentemente, si veda la professione di amicizia all'Italia dopo averne colpito un F-35 - dopo averne ridicolizzato la presenza militare a difesa dell'Arabia. Ma pur sempre un gruppo che ha avviato un'insurrezione armata, una guerra civile.
La crescita Huthi e la passività saudita ricordano l'exploit dell'Is, lo Stato Islamico proclamato da al Baghdadi - uno di Al Qaeda, l'organizzazione terroristica dell'11 settembre - in Iraq e in Siria. Ma l'Arabia Saudita non è un Paese allo sbando. È, dovrebbe essere, centrale all Occidente, all'Europa e anche agli Stati Uniti, per il petrolio, e per lo scacchiere strategico, in posizione dominante nella penisola arabica, fra i tanti Emirati, Kuwait. Qatar, Abu Dhabi, Dubai. L'islamismo abbatte l'Occidente, che governa il mondo, attraverso un gruppo yemenita?
A meno di un "gioco dei furbi": lasciare briglia libera agli Huthi, farne degli invincibili per moltiplicare il prezzo dei combustibili fossili, con la scarsità immediata, procurata. Per rilanciarne la ricerca e la produzione. Bloccata da un quindicennio, da quando la transizione verde venne proposta come risolutiva. Da tempo in America si chiede la ricapitalizzazione dell'industria petrolifera e il rilancio della ricerca è produzione di combustibili fossili, prima e a prescindere da Trump.

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