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domenica 2 agosto 2026

Meno Cina per gli Usa, più Resto del Mondo

La cura Trump ha funzionato ma non molto. Gli sbilanci nelle partite correnti (beni e servizi ) con la Cina sono cresciuti nel 2025. Quelli del Resto del mondo, quello degli Stati Unirti invece si è ridotto – ma si è accresciuto col Resto del Mndo.
“Nel 2025, i saldi delle partite correnti globali sono ulteriormente aumentati, principalmente grazie alla Cina, dove il surplus delle partite correnti ha registrato il maggiore ampliamento degli ultimi venticinque anni. Tale aumento è stato in parte compensato da una contrazione negli Stati Uniti e nell'area euro.
“Il surplus delle partite correnti della Cina è aumentato di circa 300 miliardi di dollari lo scorso anno, il maggiore incremento in termini assoluti almeno dal 2000, raggiungendo circa lo 0,6% del PIL mondiale. Mentre il deficit delle partite correnti degli Stati Uniti si è ridotto di 69 miliardi di dollari, il suo saldo è rimasto di gran lunga il più elevato al mondo, pari a circa lo 0,9% del PIL globale, superando i surplus combinati di Cina e area euro”.
In sé, gli sbilanci nelle partite correnti non sono un male, né un bene. Né i dazi: “Storicamente, le barriere commerciali in vigore in passato non hanno avuto un impatto chiaro sui saldi aggregati delle partite correnti”. Inoltre, “la valutazione dell'impatto delle misure recenti è complicata da altri fattori, tra cui il boom dell'intelligenza artificiale”. Tuttavia qualcosa già si vede chiaro, della nuova politica commerciale americana: “È evidente che le barriere commerciali hanno portato a una marcata riconfigurazione dei modelli commerciali, con un forte calo delle importazioni statunitensi dalla Cina accompagnato da un aumento delle importazioni statunitensi dal resto del mondo”.
Con grafici e tabelle storiche.
IMF, Global current account imbalances widened further in 2025, External Sector Report, free online, leggibile anche in italiano)

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