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Meno Cina per gli Usa, più Resto del Mondo
La cura Trump ha
funzionato ma non molto. Gli sbilanci nelle partite correnti (beni e servizi )
con la Cina sono cresciuti nel 2025. Quelli del Resto del mondo, quello degli
Stati Unirti invece si è ridotto – ma si è accresciuto col Resto del Mndo.
“Nel 2025, i saldi
delle partite correnti globali sono ulteriormente aumentati, principalmente
grazie alla Cina, dove il surplus delle partite correnti ha registrato il
maggiore ampliamento degli ultimi venticinque anni. Tale aumento è stato in
parte compensato da una contrazione negli Stati Uniti e nell'area euro.
“Il surplus delle
partite correnti della Cina è aumentato di circa 300 miliardi di dollari lo
scorso anno, il maggiore incremento in termini assoluti almeno dal 2000,
raggiungendo circa lo 0,6% del PIL mondiale. Mentre il deficit delle partite
correnti degli Stati Uniti si è ridotto di 69 miliardi di dollari, il suo saldo
è rimasto di gran lunga il più elevato al mondo, pari a circa lo 0,9% del PIL
globale, superando i surplus combinati di Cina e area euro”.
In sé, gli sbilanci
nelle partite correnti non sono un male, né un bene. Né i dazi: “Storicamente,
le barriere commerciali in vigore in passato non hanno avuto un impatto chiaro
sui saldi aggregati delle partite correnti”. Inoltre, “la valutazione
dell'impatto delle misure recenti è complicata da altri fattori, tra cui il
boom dell'intelligenza artificiale”. Tuttavia qualcosa già si vede chiaro,
della nuova politica commerciale americana: “È evidente che le barriere
commerciali hanno portato a una marcata riconfigurazione dei modelli
commerciali, con un forte calo delle importazioni statunitensi dalla Cina
accompagnato da un aumento delle importazioni statunitensi dal resto del mondo”.
Con grafici e
tabelle storiche.
IMF, Global
current account imbalances widened further in 2025, External Sector Report,
free online, leggibile anche in italiano)
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