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Se l’eutanasia è eugenismo
“Proposizione nunero 1: nessuno ha voglia di morire”.
“Proposizione numero 2: nessuno ha voglia di soffrire”.
“Proposizione numero 3, la più importante: si può eliminare la sofferenza
fisica”. Da due secoli, “con la morfina, e con l’ipnosi”.
Non era una battaglia facile, quella a cui lo scrittore si è dedicato, contro la legge per l’eutanasia di cui il Parlamento francese aveva
avviato la discussione e ora ha approvato, il 15 luglio. Un legge
popolarissima. A cui il quotidiano era contrario e aveva perciò chiesto e ospitava
l’intervento polemico di Houellebecq come
editoriale. “L’omissione di questi fatti”, continuava lo scrittore, “può spiegare
da sola i sondaggi stupefacenti a favore dell’eutanasia (98 per cento di opinioni
favorevoli)”. Sondaggi che hanno spinto
il Parlamento sd andare fino in fondo - ma su una legge che il primo ministro
di Macron (grande sostenitore), Sébastien Lecornu, contesta al Consiglio
costituzionale, e anche il presidente del Senato Gérard Larcher – con 60 deputati
e 60 senatori - e il presidente della Camera, Yaël Braun-Pivet (ma quattro dei
dieci componenti del Consiglio sono pubblicamente sosenitori della morte
assistita e dell’eutanasia).
È sui concetti di “compassione” e di “dignità” che Houellebeq si
profonde, protestando su di essi “menzogne palpabili!”. In particolare contesta
Anne Bert, la sua pretesa che “l’eutanasia non rientra nell’eugenismo”, la purezza
della razza – Bert, morta quattro anni prima, è autrice in Franca di racconti
erotici. O che “l’eutanasia non è una soluzione di ordine economico”. Come no,
obietta Houellebecq, “Jacques Attali e Alain Minc”, due economisti che fanno l’opinione
in Francia, “vi insistono in più opere e pesantemente".
”Quando un paese – una società, una civiltà - arriva a
legalizzare l’eutanasia, perde ai miei occhi ogni diritto al rispetto”, è la
conclusione.
L’eugenismo è la dottrina del primo Novecento americano all’origine, poi elevata a legge da Hitler (e con discrezione praticata nel dopoguerra nei
Paesi scandinavi), che si propone di “migliorare la razza”, eliminando le
deficienze.
Michel
Houellebecq, Une civilisation qui légalise l’euthanasie perd tout droit au
respect, “Le Figaro” 5 aprile 2021
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