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domenica 11 ottobre 2026

La Germania cavallo di Troia della Cina nella Ue

La Cina ha fregato la Germania, calcolava l’altra settimana la “Neue Zürcher Zeitung”, e ora esporta in Europa in quantità merci propriamemte “tedesche”, come le automobili, a prezzi imbattibli, anche nel rapporto prezzo\qualità. Il che è vero, ma cn un codicillo: le auto cnesi si vendono nela Ue a prezzi imbattibili da parte di 27 fabbricanti cinesi (sui trenta complessivi) in perdita – come estensione della concorrenza fra case automobilistiche nella Cina.
A lungo la Germania ha operato in Cina da concorrente imbattibile, fornendo cioè macchine e tecnologie che la Cina non aveva: autobomoli, macchine utensili, fabbriche e metodi, chimica fine (specialità). Importando meno di quanto esportava, e merci per lo più a basso valore aggiunto, per i consumi medio-bassi.
In vent’anni o poco più la prospettiva si è rovesciata: la Cina, “mezzo teedsca e mezzo napoletana”, si sa, ha imparato presto e meglio – grazie anche ai cospicui sussidi, va aggiunto, del generoso partito Comunista Cinese. Con un salto tecnologico e di capitalizzazione enrome. Uno studio di Porsche Consulting rileva che le case automobilistiche cinesi hanno superato le tedesche in tecnologia - batterie, veicoli elettrici, guida autonoma, intelligenza artificiale.
La prospettiva si è rovesciata anche negli scambi commerciali, per la Cina nei confronti della Germania, così come nei confronti dell’Europa. E in Europa con effetto “sostiutivo” dei prodtti tedeschi, anzi proprio nei settori forti dell’industria tedesca: automotive, meccanica, chimica.
 
 

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