domenica 11 ottobre 2026
La Germania cavallo di Troia della Cina nella Ue
La Cina ha fregato la Germania, calcolava
l’altra settimana la “Neue Zürcher Zeitung”, e ora esporta in Europa in quantità
merci propriamemte “tedesche”, come le automobili, a prezzi imbattibli, anche
nel rapporto prezzo\qualità. Il che è vero, ma cn un codicillo: le auto cnesi
si vendono nela Ue a prezzi imbattibili da parte di 27 fabbricanti cinesi (sui trenta
complessivi) in perdita – come estensione della concorrenza fra case automobilistiche
nella Cina.
Film muto a Correggio
In una Correggio
patria dell’accoglienza, a opera di un sindaco illuminato, dei tanti indiani
sikh in agricoltura1, che fanno tutto, dalla stalla alla lavorazione del
parmigiano, liberi di vivere la loro vita, il culto, i costumi, le barbe (con i
capelli, coperti dal turbante) intonse, il kirpan al fianco, il pungale
ricurvo, da usare solo a difesa dei deboli, e le loro feste coloratissime, una
ragazza del paese bella, dolce, amata viene uccisa, barbaramete. Dopo avere
abandonato la festa con un giovane indiano. Figlio della domestica del sindaco.
La figlia del sindaco, carabiniera in servizio a Trieste, col grado di maresciallo, sarà incaricata dal
capitano dell’Arma di condurre le indagini – è rientrata a Correggio per
qualche giorno, per assistere il padre gravemente infermo, il sindaco
benvoluto. Lo farà insieme col maresciallo capostazione a Correggio, che invece
è un po’ sovranista.
Un’altra fiction
corretta – si sa già, naturalmente, che l’assassino non può essere lo
spasimante indiano. Benché i primi due episodi siano la caccia a lui. Ma il thriller,
benché indebolito dal politicamente corretto nello snodo principale, non è solo
didattico. Anzi, malgrado questo, resta interessante. Per le caratterizzazioni,
dei personaggi e dei luoghi. Non fosse che i dialoghi sono incomprensibili -
eccetto che per un paio di personaggi, di attori di scuola, sperimentati,
Memphis e Scarpati. Specialmente incomprensibile la protagonista, Elena
Radonicich.
Il problema è
diffuso - l’AI di google ha pronta una risposta precisa al problema. In quattro
punti: ricerca esasperata del “realismo” e del “sussurrato”, impreparazione
tecnica degli attori, senza “addestramento specifico sul diaframma e sulla
fonetica”, centralità dei dialetti, delle inflessioni dialettali, problemi di
presa diretta e mixaggio. Problemi d’arte, insomma. Ma, per maggiore realismo,
non si potrebbe rimediare tornando al muto, che sempre è comprensibile?
Non se ne può più
del “realismo”. Specie se crede che la parola “italiana” suoni e sia falsa,
mentre l’immagine, che va costruita da decine di persone, al lavoro anche per
ore, è vera.
Cosimo Alemà, Estranei,
Rai 2
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