venerdì 2 gennaio 2026
L’Annunciazione a un uomo
Riprogrammato per le feste, puntando al cult, dopo quattro o cinque anni, in qualche misura ci riesce - il racconto è sempre vivo. Una tramina da poco: l’Arcangelo Gabriele, scelto male dal consesso lassù, sbadato e senza esperienze delle cose del mondo, ingravida il primo essere umano in cui s’imbatte. Un uomo, perché la moglie vuole il divorzio. Solo e disperato al bar, e mezzo ubriaco, col suo nuovo compagnone celeste, ma pur sempre un maschio. Una disgrazia? Un miracolo doppio, l’uomo, per quanto benedetto, essendo pur sempre un essere che non potrebbe concepire. Ma senza la greve ironia “laica”.
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