Cerca nel blog

sabato 11 luglio 2026

L'Europa dei cattivi corrispondenti

Si legge sul giornale, nel caso “la Repubblica”, di “obiezioni” e “osservazioni” Ue al bilancio italiano. Che non ci sono state – c’è un documento generico sulle politiche di bilancio dei Paesi europei, con le solite raccomandazioni di rito. L’articolo, non volendosi masochisticamente limitare al titolo, è una “curvatura” dell’insieme delle solite frasette prudenziali di Bruxelles.
La cattiva immagine della Ue nell’europeista Italia non sarà opera dei corrispondenti? Annoiati nella noiosa Bruxelles e in corsa, anche loro, per un giornalismo “scandalistico”? Perché altrimenti si fa scandalo dello 0,1 di sforamento del disavanzo al 3 per cento concordato o concesso da e con Bruxelles? Mentre non si dice niente della Francia, che sfiora comodamente del 4 e del 5 per cento i limiti Ue al bilancio. O della Spagna, pe esempio, che il bilancio non lo fa neppure, da alcuni ani.
Strana figura quella del corrispondente da Bruxelles. Impelagato in burocratiche commissioni,  assemblee e portavoce, mentre ambiva a Parigi o New York, invece che a Bruxelles. Eppure vi si mangia bene.

Nessun commento: