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Avere Lavitola per amico
Alcune cose sono
chiare nella vicenda Ranucci-Lavitola. L’attentato è stato organizzato da Lavitola.
A fini dimostrativi? Probabile, conoscendo la propensione di Lavitola ai margini
della legalità. Compreso il vecchio “impegno”. In questo caso elettorale: l’attentato
dimostrativo, in una col sondaggio-diffusione su Ranucci uomo della
Provvidenza.
Una certezza c’è,
ed è Lavitola. Un giornalista,i poco conto, anzi di dubbia appartenemza
professionale. Socialista anche questo per modo di dire. Della “corrente
napoletana e o del Golfo”. Che nella crisi del Psi dopo il 1992 s’impossessa
della testata storica del partito. Non della testata, attenzione, “Avanti!”,
che è immersa in una procedura fallimentare. Ma di una furbamente analoga”, nella
grafica e nella compitazione, “L’Avanti!” – come dire il vero e il migliore.
Sempre della “corrente del Golfo”, dei rimasugli ormai. Ma in grado di accedere
– come? – alle sovvenzioni pubbliche ai giornali politici.
Su questo la
criminalità di Lavitola è riconosciuta. È stato codannato dalla Corte dei Conti
a risarcire 23 milioni dei fondi per l’editoria che si era intascato col
quotidiano – che si stampava in poche copie, non circolava. Come abbia potuto
farlo è rimasto un mistero, ma il fatto è avvenuto. Lavitola è stato condannato
anche in sede penale, per la “compravendita” dei senatori, sempre in ambito
“Golfo” o campano, nel 2015 a favore di Berlusconi. Ora trafficava, pare, in “carbon
credit”. È possibile, è un’altra lucrosa manna pubblica. Sempre con protezioni
istituzionali, nella Funzione Pubblica, come già per i fondi per l’editoria?
L’apertura della pescheria
e del ristorante ai Quattro Venti di Monteverdevecchio è di una decina di anni
fa. Ha avuto sempre l’aria di un ripiego e o di una copertura – una presenza
estranea all’ambiente,
di tranquilla piccola borghesia. Ma non si può dire. Lavitola comunqne,
che non ne aveva bisogno, ha subito fatto sapere in giro che ne era il
proprietario.
Si può essere
amici di Lavitola, come Ranucci pretende. Ma sapendo che era ed è un (simpatico?)
lestofante?
Lavitola è il
tipo, sicuramente ha “investito” su Ranucci, una volta catturato in qualche
maniera. Magari solo perhé una sera è andato a cena al suo ristorante. Ma Ranucci,
re del giornalismo investigativo, come fa a investire su Lavitola?
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