Cerca nel blog

mercoledì 15 luglio 2026

Quando la cultura si scoprì multiforme

"Il padre dell’antropologia culturale americana e lo studioso che ha insegnato a generazioni come pensare alla diversità umana senza gerarchie. Un tempo, la «cultura» era considerata qualcosa che un gruppo possedeva in misura maggiore rispetto a un altro. Boas e i suoi studenti dimostrarono come usare la parola al plurale: popoli diversi avevano culture diverse e, mentre le peculiarità di una cultura straniera erano evidenti, avremmo fatto bene a riconoscere gli aspetti arbitrari della nostra”.
Un lunglo articolo che è un saggio biografico e antropologico, della personaltà multiforme e avventurosa di Franz Boas (1858-1942), prima e dopo la vocazione accademica. E delle sue innovazioni, di metodo e di esiti, una volta che, dopo molteplici esperienze, e giusto per poter sposare la ragazza che voleva, facendosi una posizione giudicata idoenza dalla di lei famiglia, si fece antropologo.
Un ricercatore nato e formato in Germania, che trovò la sua strada in America. Da dove lo indirizzò e alla fine lo cooptò lo “zio Jacobi”, che aveva sposato una sorella dells madre, già sodale di Marx, esiliato nel 1848 dopo le rivolte fallite in Prussia, e a New York brillante medico, pioniere dela pediatria e della sanità pubblica.  Pieno di cicatrici da Mensur, i duelli d’obbligo nelle università tedesche pre-1848, per lui “le contingenze della cultura erano scritte sul suo volto. Quando, vent’anni dopo i suoi giorni universitari da duellante, descrisse dettagliatamente le tecniche di pittura facciale tra gli abitanti dei villaggi indiani nella Columbia Britannica, doveva essere consapevole che i suoi stessi lineamenti recavano i segni di usanze altrettanto legate alla comunità”.
Un accademico diverso. Di famiglia ebrea che celebrava il Natale, e di quella borghesia, dirà lui stesso, per la quale “gli ideali del 1848 eranlo forza viva” Altri mondi, ancora un secolo fa.
Kwame Anthony Appiah, The Defender of Differences, “The New York Review of Books”, libero online, leggibile anche in italiano, Il difensore delle differenze)

Nessun commento: