skip to main |
skip to sidebar
Ombre - 830
"Hormuz vale più della bomba atomica”: dunque gli
ayatollah, che il tonitruante Trump minaccia ogni giorno di sterminare, lo prendono
per i fondelli. Con una presa di giro che però è più che reale: Giove tonante
capitolino (di Washington, D.C.) ha fatto una guerra con cui ha mandato in crisi
l’Europa (inflazione, riarmo, tensioni). Solo per rilanciare l’industria
petrolifera Usa? Per fare un favore elettorale al suo compagno di merende Netanyahu?
L’Europa vittima di questa guerra è la verità dei fatti. Che però non si dice.
Anzi con mea culpa europei, e richieste
di perdono - “Trump, non lo faremo più“ (che cosa?).
“Fino al 2019 l’Europa era la prima destinazione dell’Ide,
Investimenti diretti esteri", spiega su “l’Economia” Lucilla Aleotti, vice-presidente
di Confindustria e azionista di riferimento del gruppo farmaceutico Menarini,
di proiezione mondiale: “Dopo, col Green Deal e la proliferazione normativa gli
Ide sono crollati, da 450 a 150 miliardi. Fra il 2019 e il 2024 la Ue ha varato
tredicimila leggi. Servono 1.425 ore solo per leggerle. Succede solo qui”. È
tutta stupidità?
S’inframezza la lunga sfida Jannik Sinner-Sasha “Alexander”
Zverev a Wimbledon col cancelliere tedesco Merz ospite, con la moglie, del
principe ereditario William. Una gita domenicale con la prospettiva di una possibile,
comunque auspicata, vittoria del “tedesco” Zverev. Ospite di William in ricordo
dei trascorsi tedeschi della famiglia che ora si chiama Windsor? Ci fosse
andata Meloni, saremmo qui ancora a rifarle le bucce. E certo, non avendo marito,
magari non sarebbe stata nel palco regale.
Si fa a Istanbul un vertice Nato in cui il tema è: gli europei
si discolpino della mancata assistenza alla’America contro l’Iran. Mentre
avrebbe dovuto essere l’inverso: come mai l’Europa è vittima di una guerra
sconsiderata che l’America ha fatto all’Iran? Per di più solo – forse - per
consentire a un politico screditato, il primo ministro israeliano Netanyahu di
vincere, forse, le elezioni. Poi dice: perché si fanno le guerre?
La crisi Nato viene letta in termini di Usa troppo
impegnati, con la spesa militare e con i morti, e di Europa latitante. Mentre è
l’Europa che dovrebbe rimproverare agli Usa l’unilateralità. Anche insipiente
(piani strategici? Stati Maggiori? Cia e servizi collegati?. E forse solo
nepotistica (ma chi è questo Kushner?). Il fatto è che non c’è un’alleanza, ma
solo un gruppo di “volenterosi”, gli europei, su cui gli Usa possono contare quando
vogliono. E una base avanzata “americana” verso la Russia, il Medio Oriente e
ora l’Indo-Pacifico. In cui gli europei non contano niente.
“L’altro giorno”,
lamenta su “la Repubblica” il notista tv Dipollina, “nell’arco di tre ore si è passati
da «L’Italia del tennis si prende il mondo intero» a «Beh, certo,in fondo c’è
solo lui… Che, poi, italiano mah, insomma…”. Lui è Sinner. Ma gli italiani
pensano come il notista vuole che pensino? Sinner è un bravo ragazzo – la foto
che circola, di un magrolino coi pantaloncini corti, la mano di Djokovic paterna
sul capo. Rosso, coi suoi problemi, fisici e psicologici, chi non ci impone,della
già terribile (bombarola) Val Pusteria, tirolese cioè, con l’italiano seconda
lingua. Ma bravo cittadino. Come Nanni Moretti, anche lui della Val Pusteria.
Il curioso di
questi campioni di Montecarlo è che tutti poi preferiscono l’inglese.
I Verdi tedeschi, il partito che con i Liberali più si
dissangua da qualche anno a gonfiare l’estrema destra di Alternative für
Deutschland, corrono ai ripari con un “manifesto degli uomini” – dei maschi. Con
effetto solo buffo. Un manifesto che è il problema delle
sinistre, di reagire invece di agire. Cioè di agire senza misura, per ideologia,
per poi seguire l’avversario.
Questa è una delle
“lezioni” tedesche. L’altra è che l’“estrema destra” è “tutti noi”, un partito
antisistema, prima che di destra o di estrema destra, come il furbo Vannacci
e la sua corsa in folle testimoniano e spiegano. Come spesso siamo noi, che non
ne possiamo più – di “correttezza”, unanimismo, stupidità.
“Casa nel bosco,
i bambini ascoltati tre ore dai magistrati”. Dopo dieci mesi di confino nel business dell’accoglienza. Magistrati di
che, “interrogare” dei bambini di sette e nove ani per tre ore, dopo averli
brutalmente privati dei genitori? Perché questi magistrati non sono loro in
prigione, sequestrare dei bambini? Perché nessuno li processa?
Ma dove li prendono? Non sarà
l’Abruzzo imbarbarito, che deve arricchirsi con le rette dei bambini?
Il principe Harry, Hugh Grant e Elton John devono pagare 50
milioni (?? sarà un errore di stampa?) di sterline di “spese legali” per non
aver vinto la legittima causa per diffamazione contro i giornaletti scandalistici inglesi – ah, la
libertà d’informazione. Che li aveva di fatto diffamati, con “campagne” spregiative,
basate su notizie false. Ma i giudici di Londra hanno evidentemente le polveri
bagnate – vuoi avere un “Sun” alle costole? Falla come vuoi, è sempre aggiustizia.
Anastasia Berezovska, attentatrice pasticciona di Montecarlo,
è freddata al rientro a Kiev da un agente dello spionaggio ucraino. Tal quale come
l’assassino di John Kennedy, Oswald, fatto freddare da un “passante”, Jack
Ruby. Mentre Zelensky in Turchia, al vertice Nato, può assicurare: “Apparteniamo
all’Alleanza”. Chi si somiglia si piglia.
L’assassino
assassinato non è tema d’informazione. Si
penserebbe ma non lo è, nemmeno per
caso, nessuno si arrischia anche sembrerebbe ovvio. C’è un ordine?
Si fanno in
compenso paginate sugli Ermolaev a Montecarlo, marito e moglie o compagna
(insinuazione, tipico dei servizi, che sono sempre di bassa lega), vittime
dello Hur, la Cia ucraina. Anche questo è strano, c’erano pagine già pronte su
questi illustri sconosciuti?
Si raccontano gli
Ermolaev, con abbondanza di particolari piccanti, come se fossero un’eccezione
nel panorama ucraino – dove sono corrotti anche i collaboratori di Zelensky. Già
il giorno dopo il “Corriere della sera” è in grado di farlo – tralasciando il
fatto che Ermolaev è in coma, e alla moglie o compagna sono state amputate le
gambe: ben due servizi il quotidiano milanese dedica, di una Chiara Barison, e
dell’“informato” Olimpio, al “Battaglione Monaco”, che non è la quinta colonna
ucraina nel mondo, ma un gruppo di ricchi ucraini che ha lasciato l’Ucraina –
da sterminare tutti?
Mosca accusa i paesi baltici di discriminare e perseguitare
le minoranze russe. Che è vero, ci sono leggi in proposito. Sky Tg 24 decide di
verificare, unica testata, ma poi nasconde il servizio a metà bollettino, in
edizione pomeridiana. Che storia ci raccontano? Soprattutto, come è possibile
tanta, generale, costante, unanimità? Ma
è Orwell.
Nessun commento:
Posta un commento