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Verso una Spagna di origine straniera
Sono circa 12
milioni i residenti in Spagna di origine
straniera – tra essi anche i figli di almeno un genitore nato all’estero: un
quarto circa della popolazione. Con percentuali più alte tra i giovani, fino
ai 29 anni.
L’immigrazione è
particolarmente elevata dall’America Latina, per la lingua comune, e per le
relazioni speciali, politiche ed economiche, che Madrid mantiene col
subcontinente americano.
Nelle fasce dì
età inferiori, 0-19 anni l’Ine, l’Istat spagnolo, calcola (calcolava per il
2024) un 38,5 per cento di nati da almeno un genitore di origine straniera: il
39 per la fascia 0-4, il 36 per la fascia 5-19, il 31 in quelle 20-29. La
tendenza cioè è in crescita. Confermata dai decessi: l’Ine calcola che per ogni percento di decessi, i nati da entrambi i genitori spagnoli ne rimpiazzano la
metà. E il saldo ancora positivo della crescita demografica si deve solo all'1,5 per cento di nuova popolazione con retroterra migratorio. Nella regione di Madrid gli immigrati sono più numerosi: il 28 per cento è di origine straniera quanto a residenza, al 45 per le nascite, uno su due. A Siviglia invece le percentuali si dimezzano, al 15 e al 27 per cento.
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