giovedì 16 luglio 2026
L'Italia abbandonata
Una ventina di borghi rurali, una decina di castelli, altrettante ville-dimore storiche, e chiese, ospedali (manicomi), cimiteri, fabbriche, una cava, la ferrovia dismessa Lucca-Pontedera: un’esplorazione localizzata, di un ambiente piccolo, che mostra e lascia presumere un abbandono radicale, esteso, dell’ambiente, del territorio. Per il declino demografico e per l’urbanizzazione. Si sfoglia l’illustratissimo volume presi esteticamente dal fascino dell’abbandono, e insieme sconfortati. Vezio De Lucia, presentando il lavoro dell’autrice, ricorda sommesso che “il territorio finora esplorato è una frazione piccolissima di quello abbandonato nel resto d’Italia”. Mel Mezzogiorno, spiega, la situazione è ben più disastrosa, e quindi “il destino di luogo abbandonato è fatalmente destinato a estendersi, e con un ritmo accelerato”. Non sappiamo a che abbandono, o disastro, naturale e anche economico, stiamo andando incontro.
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