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Il Grande Smottamento – o il conto presentato a Meloni
Pensavano di fare
parte della solita coalizione, invece si sono trovati dentro un
governo-che-governa – che ha la pretesa di governare. Hanno atteso, non contando
niente politicamente, per quattro anni, e ora passano al mercato: centro-sinistra
perché no, purché ci riconosca. Cioè, ci dia un posto, sicuro.
Lo smottamento evita anche che il partito di Meloni si rafforzi (ma
qualcuno è sicuramente anche del partito di Meloni, che la considera troppo
forte e “riformista”). Questo in particolare è obiettivo dei figli Berlusconi, il compito affidato alla fidata Craxi, facendola capogruppo FI al Senato. Insieme con l'altro, evidente: poter contare su parlamentari sicuri, indipendenti dagli umori degli elettori ( i parlamentari aziendali).
Si dice: è la legge
elettorale.La legge elettorale favorirebbe le manovre, le “pastette”, a scapito
del (buon)governo. No, è il modo d’essere della politica. Che non ha altra
consistenza – solo una manovretta,
destra e sinistra, per me pari sono.
È la realtà che
la sociologia politica non indaga ma che tutti conoscono, del perché le “riforme”
in Italia non si fanno, l’ammodernamento della macchina pubblica, il rendimento,
la produttività, l’intelligenza costruttiva invece che “perequativa” – “mi
tocca, me lo prendo, lo pretendo”, essendo povero e sfortunato, e anche un po’ profugo
– “profugo per essere naufrago”, come richiedeva il vecchio Diritto Marittimo
per dare assistenza. Da qui il partito della crisi, continua, costante. Ma è il
corpaccione che alimentava la Dc: tutto sottogoverno. Per cui il governo governa
ma non decide. Che è un’anomalia costituzionale e parlamentare, anche se sotto
forma legalitaria e perfino democratica, ma è stata ed è l’anima della
Repubblica: il sottogoverno, la piccola corruzione, la spesa pubblica
improduttiva, l’aggiornamento lento e tortuoso, la Funzione Pubblica demotivata
e “politicizzata”. Il tutto nel nome della politica, cioè dell’impolitica.
Era prevedibile,
era “naturale”, e il conto è giù presentato a Meloni – chi si crede di essere?
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