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giovedì 2 luglio 2026

Libertà di finanziamento politico in Usa per i gruppi di pressione

Le leggi federali negli Stati Uniti restringono molto la possibilità per i partiti di finanziarsi con donazioni private, e di finanziare con questi fondi le campagne elettorali. Ma i Pac (Political Action Committee) e i Super Pac, organizzazioni private create per raccogliere fondi da utilizzare per campagne elettorali mirate a uno scopo, ne sono esenti. La Corte Suprema ha confermato nell’ultima decisione che questa libertà di finanziamento è parte del diritto all’informazione, della libertà di opinione. Suscitando l’allarme del partito Democratico – è la possibilità di finanziarsi senza limiti, p. es., che ha favorito le vittorie elettorali di Trump.
Graham, pastonista quotidiano online del periodico, anti-Trump e filo Democratico, arguisce che della conferma della Corte Suprema potrebbe e dovrebbe giovarsi il partito Democratico, favorendo la gemmazione di Pac e SuperPac a sostegno – una sorta di “mille fiori” democratici fioriscano.
Pac e SuperPac sono i vecchi “gruppi di pressione”, che il politologo svizzero Jean Meynaud tracciava già negli anni 1960 a Scienze Politiche a Parigi, come una novità anti-politica.
Graham  ricorda che la decisione della Corte Suprema conferma una sentenza della stessa Corte nel 2010.  No, la sentenza è del 2008, e riguarda le primarie Democratiche, poi vinte da Obama, per le quali un Pac proponeva un film documentario anti-Hillary Clinton, che concorreva anche allora – il comitato elettorale della Clinton perse la vertenza e il documentario si poté diffondere.         
David A. Graham, A Supreme Court Decision that might Improve Politics, “The Atlantic”, free online, leggibile anche in italiano, Una decisione della Corte Suprema che potrebbe migliorare la politica)

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