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Libertà di finanziamento politico in Usa per i gruppi di pressione
Le
leggi federali negli Stati Uniti restringono molto la possibilità per i partiti
di finanziarsi con donazioni private, e di finanziare con questi fondi le
campagne elettorali. Ma i Pac (Political Action Committee) e i Super Pac,
organizzazioni private create per raccogliere fondi da utilizzare per campagne
elettorali mirate a uno scopo, ne sono esenti. La Corte Suprema ha confermato
nell’ultima decisione che questa libertà di finanziamento è parte del diritto
all’informazione, della libertà di opinione. Suscitando l’allarme del partito
Democratico – è la possibilità di finanziarsi senza limiti, p. es., che ha
favorito le vittorie elettorali di Trump.
Graham,
pastonista quotidiano online del periodico, anti-Trump e filo Democratico,
arguisce che della conferma della Corte Suprema potrebbe e dovrebbe giovarsi il
partito Democratico, favorendo la gemmazione di Pac e SuperPac a sostegno – una
sorta di “mille fiori” democratici fioriscano.
Pac e
SuperPac sono i vecchi “gruppi di pressione”, che il politologo svizzero Jean Meynaud
tracciava già negli anni 1960 a Scienze Politiche a Parigi, come una novità
anti-politica.
Graham ricorda che la decisione della Corte Suprema conferma
una sentenza della stessa Corte nel 2010. No, la sentenza è del 2008, e riguarda le
primarie Democratiche, poi vinte da Obama, per le quali un Pac proponeva un
film documentario anti-Hillary Clinton, che concorreva anche allora – il
comitato elettorale della Clinton perse la vertenza e il documentario si poté diffondere.
David
A. Graham, A Supreme Court Decision
that might Improve Politics, “The Atlantic”, free online, leggibile anche
in italiano, Una decisione della Corte
Suprema che potrebbe migliorare la politica)
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