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domenica 28 giugno 2026

Ma Londra non guarda alla Ue

L’ironia di J.K. Rowling sulla donna laburista primo ministro che si chiama Andy Burnham e ha la barba era già stata svuotata dalla candidata donna, Angela Rayner, che aveva tutti i titoli, povera e senza studi, di sinistra e vicepremier, nonché ministro, ma ha dovuto tornare a vita privata per non aver pagato “tutte le tasse” che avrebbe dovuto. Poi c’era il candidato gay, forse più forte di Burnham, Wes Streeting, ma un po’ snob, non simpatico agli iscritti.
Il premier donna peraltro c’è già stato a Londra, più di una volta, ed erano tories, conservatrici, da Margaret Thatcher a Liz Truss. Una cosa invece è certa, nella transizione in corso al governo a Londra: l’opinione britannica è ora più europeista che anti, ma Londra si terrà fuori dalla Ue – in Europa ma fuori dalla Ue. Si moltiplicano le statistiche e le considerazioni che la Brexit ha impoverito la Gran Bretagna, ma non se ne fa una questione polìtica. Comunque non di un ritorno a Bruxelles.
 

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