domenica 25 ottobre 2026
Il futuro di Trump era già passato
In una faniglia dominata da saldi principi liberali s’infiltra, modesta, un’allieva teorica di uno Stato “spartano”, cioè dominante, sotto un titolo e una divisa apparentemente democratica, “Change”, cambiamento. Che presto trova il sostegno di una potente corporation, capace di proiettarne il pensiero su tutta la nazione, corredandolo di una polizia senza volto. La famiglia liberale fa perno sulla madre, insegnante alla Georgetown University di Washington, “la più antica università, cattolica e federale, d’America, 1789”, con un marito che ha rinunciato alla carriera accademica per tenere unita la famiglia attorno alla madre, tre figlie, ognuna variamente caratterizzata, e un figlio. Che l’allieva modesta e (contro)rivoluzionaria della madre ha innamorato. E di cui farà un sostentore irruento, anche contro i genitori, del nuovo ordine fascista (si cita anche, di passata, Mussolini). Al punto da farne, oltre che un padre felice, un sostenitore convinto del nuovo regime, corportatiov e poliziesco, irrispettoso e perfino ingiurioso dei genitori. La dissoluzione dell’America si riflette nella dissoluzione della famiglia, con distruzione finale a opera di una polizia in assetto da guerra, figlio innamorato e ora padre affettuoso compreso, sotto l’occhio sempre sempre remoto della nuora, la teorica del Nuovo Ordine.
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