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venerdì 12 giugno 2026

L’Europa dei falliti

Macron e Merz si accordano con Starmer per avviare una loro mediazione nella guerra in Ucraina. E mandano da Putin i loro ambasciatori a Mosca. Una cosa ridicola, che Mosca naturalmente ha sbeffeggiato – si negozia se si hanno crediti presso entrambi i contendenti, e comunque non con i portabandiera.
Ma non c’è di meglio in Europa, questo residuo di Vecchia Potenza. E non ci potrebbe essere di peggio: un diplomatico di terza categoria avrebbe spiegato che per mediare bisogna essere forti, o allora comunque beneaccetti, e capaci di destreggiarsi. Discutere, scegliere, mettere assieme una proposta, provarci - fare un po’ d’“ammuìna”, almeno quella.
Vi si sono cimentati, senza nessuna idea, tre capi di governo tra l’altro screditati nei rispettivi Paesi. Merz e Starmer in fretta dopo la nomina, Macron – eletto solo per la pregiudiziale anti-Le Pen - per due presidenze di fallimenti in serie, politici, economici, diplomatici.

 


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