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Cronache dell’altro mondo – evangeliche (406)
Erano i grandi sostenitori di Trump e, da oltre mezzo secolo, del Grande
Israele, ora lo sono ancora, ma in misura ridotta – secondo i sondaggi dimezzata.
Per ragioni apparentemente diverse, fra Trump e Israele, ma poi, al fondo, sempre
la stessa, la guerra.
Una buona metà dei circa 80 milioni di evangelici americani, delle 4.200
chiese evangeliche ultimamente censite, fedeli di Trump e sostenitori a
oltranza del Grande Israele, la Terra Promessa della Bibbia, sarebbero all’improvviso
delusi (da Trump) e scettici (sul biblismo di Israele).
La rilevazione, di Pew Research e altri sondaggi, è
importante perché il movimento evangelico cristiano è un forte sostegno, anche
finanziario, sia di Trump che di Israele. Un sondaggio meno recente, 2017, di
Life Way, rilevava una percentuale maggiore, l’80 per cento dei cristiani
evangelici convinti che la nascita di Israele nel 1948 fosse un adempimento
della profezia biblica che avrebbe portato al ritorno di Cristo.
Il governo israeliano sostiene ufficialmente il sionismo cristiano. Nel 1980 è
stata aperta una Ambasciata Cristiana Internazionale - a Gerusalemme, sede
privilegiata, e non a Tel Aviv. L’ambasciata si è segnalata per la
raccolta fondi destinati al finanziamento della immigrazione in Israele
dall’Unione Sovietica e poi dall’ex Urss. E ha assistito i coloni israeliani in
Cisgiordania.
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