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venerdì 29 maggio 2026

La terza Guerra del Golfo (1) – l’America isolata

Si dice come se gli Stati Uniti conducessero il gioco - “Trump congela l’intesa”, Trump qui, Trump lì, “Trump blocca”, “Trump accelera” - mente il gioco lo dirige da tempo l’Iran, da subito dopo i bombardamenti aerei. Sul piano della potenza distruttiva non c’è paragone, ma su quello del negoziato Teheran ha più fieno in cascina dell’“apprendista” Trump, in esperienza e in tecnica.
Trump ha scatenato una guerra che ora non sa chiudere, come vorrebbe e come ha capito subito dopo averla scatenata, tanti i danni che ha prodotto senza alcun beneficio. Proveremo ad enumerarli.
Il primo è l’isolamento, palese. Nessuna forma di sostegno dall’Europa, da Trump a lungo e brutalmente abusata. Né dagli alleati asiatici, Cina e Corea, che più risentono della chiusura di Hormuz. Nessuna forma di sostegno da Putin, che pure di Trump ha bisogno (in Ucraina e nel rapporto con la Cina), e su Teheran ha molte leve. Mentre la Cina si chiama fuori, ma con molti riguardi, diplomatici, economici, e anche militari, verso Teheran.
(continua)

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