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domenica 8 novembre 2026

Alla sagra dell’Intelligenza (Artificiale)

“La filiera dell’Intelligenza Artificiale ha bruciato in corsa settemila miliardi di dollari!” - nientedimeno. “Il voto negli Stati Uniti è l’ago che buca la bolla IA “. “L’IA è diventata un incubo negli Stati Uniti”. “La sinistra Usa vuole fermare i data center”. “Il no degli Usa ai data center”.
Si sfogliano i gradi giornali e la partita dell’Intelligenza Artificiale è perduta. In America, e quindi in Europa. Sobrio solo “Il Sole 24 Ore”, gli altri sbrodolano. Gli altri grandi giornali italiani. Quelli americani non sono molto preoccupati. Dopo otto, dieci, dodici pagine sul voto parlamentare. Per un normalissimo cambio della maggioranza, è successo a Biden, è successo a Obama.
Va bene l’odio per Trump, ma c’è modo. Trump è odiato da molti giornali in America, “Washington Post”. “Atlantic”, “New Yorker”, “New York Times”, Ma niente del genere. Una sorta di sagra, “leggete più che potete”, con l’America, vecchio riflesso anti-americano, oppure Trump, o adesso l’Intelligenza Artificiale, invece delle castagne, o della torta della nonna.
Il de profundis per l’IA in America? Dove è in cima all’agenda, di ogni partito e di ogni singolo americano, nella gara con la Cina, la “finale” che tutta l’America gioca.

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