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Alla sagra dell’Intelligenza (Artificiale)
“La filiera dell’Intelligenza Artificiale
ha bruciato in corsa settemila miliardi di dollari!” - nientedimeno. “Il voto negli
Stati Uniti è l’ago che buca la bolla IA “. “L’IA è diventata un incubo negli Stati
Uniti”. “La sinistra Usa vuole fermare i data center”. “Il no degli Usa ai data
center”.
Si sfogliano i gradi giornali e la partita
dell’Intelligenza Artificiale è perduta. In America, e quindi in Europa. Sobrio
solo “Il Sole 24 Ore”, gli altri sbrodolano. Gli altri grandi giornali italiani.
Quelli americani non sono molto preoccupati. Dopo otto, dieci, dodici pagine sul
voto parlamentare. Per un normalissimo cambio della maggioranza, è successo
a Biden, è successo a Obama.
Va bene l’odio per Trump, ma c’è modo.
Trump è odiato da molti giornali in America, “Washington Post”. “Atlantic”, “New
Yorker”, “New York Times”, Ma niente del genere. Una sorta di sagra, “leggete più
che potete”, con l’America, vecchio riflesso anti-americano, oppure Trump, o
adesso l’Intelligenza Artificiale, invece delle castagne, o della torta della
nonna.
Il de profundis per l’IA in America?
Dove è in cima all’agenda, di ogni partito e di ogni singolo americano, nella gara
con la Cina, la “finale”
che tutta l’America gioca.
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