Una storia al chiuso, nella casa del notaio André de Boisvaillant, ma non reclusoria. Il notaio ha messo incinta la servetta, la moglie Victoire non gli parla più. Ma con la servetta cura la madre del notaio. Che del figlio non ha buona opinione. E Victoire sarà vice-mamma amorevole, insieme non la servetta, del bastardo del marito.
Una storia al femminile, ma non femminista. Da romanzo ottocentesco (quando anche Marx metteva incinta la servetta) - anche per l'ambientazione, 1908. E per l'esito: niente divorzi, il figlio si farà credere di Victoire, ma a condizione che André non entri più nel suo letto (il titolo originale è "La condition") - come una autocastrazione in termini odierni. E invece semplice, perfino appassionante.
Jerome Bonnell, Nel silenzio delle stanze

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