Si almanacca sull'esito del voto in Israele. Che Netanyahu ha perso, che nessun governo è possibile. Mentre Netanyahu ha vinto. Al potere da un quarto di secolo, non è stato sconfessato dall'elettorato, malgrado i problemi giudiziari (corruzione), il Sud sguarnito per il 7 ottobre l'isolamento internazionale nella rappresaglia, a Gaza e in Libano, la guerra non vinta con l'Iran, il figlio a Miami renitente alla leva.
Israele è con Netanyahu, questa la verità del voto. E toccherà nuovamente a lui fare il governo - da premier, che nella costituzione israeliana ha molti più poteri di un presidente del consiglio. E Netanyahu ha in più la forza di 25 anni di governo - che alla fine della legislatura saranno 30: eletto, in liberissime elezioni.
Si farà un governo di unità nazionale con l'opposizione, diretto da Netanyahu. Stante l'impossibilità per l'opposizione di portare al governo i partiti arabi. Impossibilità politica, pregiudiziale. E anche questo conferma che Netanyahu ha vinto.

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