Curiosa la protezione di Israele, di questo
Israele avventurista di Netanyahu. Ma il legame tra Stati Uniti e Israele è
indissolubile, al governo e nell’opinione – considerare Israele il 51mo Stato non
sarebbe un’esagerazione. Mentre Germania e Italia, i vecchi Paesi dell’Asse,
devono bloccare qualsiasi iniziativa europea, di sanzioni commerciali (armi
comprese), tecnologiche, accademiche, e limitare le critiche. Ma anche Russia e
Cina stanno zitte.
Dapprima i grandi giornali, ora i siti
e i social, si diffonde la notizia che l’Ucraina sta vincendo la guerra, e che
la Russia è in ritirata. Che non è vero. È ben raccontato (dall’“Economist”) e
si spiega (è l’EIU, Economist Intelligence Unit). E agli inviati, ignari?, non sembra vero: uno, due, tre articoli già
fatti! Ma a che fine, oltre la propaganda? L’Europa non potrà farsi carico in
eterno della guerra - sia pure by proxy.
Sky Tg24 fa un servizio sul nazismo in Ucraina,
sulle accuse di Putin all’Ucraina di essere un Paese nazista. In cui denuncia
naturalmente la propaganda di Putin – senza dire che l’Ucraina non può partecipare
alle feste annuali di fine guerra nel 1945 perché l’aveva combattuta con Hitler.
Ma, poi, fa esercitare contro Putin grevi nazionalisti, mentre fa scorrere
immagini di giovani, in camicia e in mimetica, “duri e puri”, anche col saluto
nazista – senza sonoro, diranno anche “Heil Hitler”?
Le
psicologhe di “Porta e porta”, del piccolo Giovanni Trame, affidato alla madre
che non lo voleva, le tante che lucrano sui “bambini del bosco”, quelle delle
perizie e controperizie del caso Garlasco, la psicologia deraglia in continuazione.
Non altrove però, in Italia. Cattiva scuola? Irresponsabilità? E perché la
psicologia sarebbe materia di donne?
L’assassinio di Kennedy, nelle ristampe storiche del
“Corriere della sera”, così drammatico – anche se senza l’assassinio
dell’assassino, e dell’assassino dell’assassino, grande teatro - prendeva
quattro pagine. Quatro pagine sono oggi – minimo – la razione quotidiana del
delitto di Garlasco.
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