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venerdì 22 maggio 2026

Se Israele fa senso

Fa senso vedere in Israele dei fascisti al potere, Smotrich, Ben-Gvyr, la torva Miri Regev. Fascisti dichiarati ed eletti, cioè in regime democratico e non dittatoriale. E impuniti: la costituzione e le leggi israeliane non hanno limiti contro il fascismo?
Fascisti parte di coalizioni con altri partiti. Quindi in contiguità con molta politica israeliana, tanta da fare maggioranza in Parlamento. Gente peraltro di nessun merito, in incarichi di rango: Smotrich alle Finanze, Ben-Gvir alla Sicurezza, Regev ai Trasporti. Tre di cui nulla si sa, del cursus honorum politico, se non che Ben-Gvir è stato processato per l’assassinio di Yitzak Shamir, il primo ministro della pace – “sono stato processato 53 volte”, vanta avvocatescamente Ben-Gvir, da avvocato qual è, ma fu diciottenne rifiutato alla leva perché fascista e razzista.
Fa senso vedere l’esercito, di leva, ragazze incluse, in funzione di polizia. Nelle quali si esercita con violenza, da sbirri, senza rispetto delle regole.
Fa senso anche la giustificazione che si porta: Israele è in guerra. Israele è sempre in guerra. In una guerra che Israele vuole. Avendo sabotato almeno due accordi di pace.

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