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venerdì 16 ottobre 2026

I giudici spengono l'acciaio sul più bello

Non c’è mai stato un mercato più favorevole di ora all’acciaio europeo. I giudici (italiani, milanesi) affodano la siderurgia italiana nel suo momento migliore. A vantaggio di altri produttori europei, che producono in condizioni ambientali non diverse da quelle italiane.
In tutte le classifiche del primo semestre dei settori industriali, la siderurgia primeggia per incremento degli utili, 135 per cento. Un record storico, tutti i settori produttivi compresi. E dal primo luglio beneficia delle nuove misure di salvaguardia europee, che raddoppiano i dazi sulle importazioni, al 50 per cento, e tagliano di quasi la metà, il 47 per cento, le quote di acciaio importabile senza dazi, con un tetto globale di 18 milioni di tonnellate.
La domanda è in forte aumento per il rilancio dell’industria automobilistica, assestata su un mix di nuovo (elettrico) e vecchio, con le nuove norme sulla transizione, dei trasporti aerei e marittimi, dei nuovi programmi europei di edilizia “popolare”, e dell’industria degli armamenti.

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