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Se la partita è a tre non è più Yalta
Si parla di un vertice Trump-Putin-Xi,
e si riparla di Yalta, dell’accordo del 1944 per la spartizione dell’Europa
dopo la sconfitta di Hitler. No, Yalta si fece in due – erano in tre, Stalin,
Churchill e F.D.Roosevelt, ma nella sostanza i giocatori erano due, Churchill e
Roosevelt uniti nel corteggiare Stalin. Ora la partita è a tre.
La Russia democratica a lungo ha
corteggiato l’Occidente, per una ventina d’anni, da Gorbaciov a Yeltsin e a Putin.
Fino al 2009. Fino cioè a che il debole Obama non si fece scudo della bellicosa
Clinton, che la sconfitta elettorale nel 2016 ha cancellato ma ha plasmato il presente
(Libia, Ucraina, Georgia), col vecchio schema della guerra fredda.
La partita a tre non è decisa, non
preventivamente, è una partita aperta. Ai blocchi di partenza, l’America tenta
il recupero della Russia. Con la Cina è sempre “confronto”, seppure non militare.
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