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La povertà era miseria a Napoli
In parallelo con
Pasquale Villari, suo amico e mentore, ma con decisione, e molto acume, Jessie
White si avventurava un secolo e mezzo fa in un’indagine sulla povertà a Napoli
– nella città più che nel “napoletano”, campano o meridionale che si
intendesse. Con una veduta già sociologica, oltre che storica e politica come
quella che in contemporanea sviluppava lo storico calabrese. Frutto probabilmente
della lunga esperienza inglese in fatto di indagini sulla povertà urbana, e sui
rimedi. Prodroma delle future indagini parlamentari, come la Franchetti-Sonnino
– che molto devono a questa sua ricerca. Fatta in prima persona, con qualche
documento e molte cose viste e sentite, visitando, parlando, interrogando. Senza
“rispetti”, o covenzionalità – la ricerca è sulla “miseria”, non sulla “povertà”,
come sarebbe stato opportuno nel “politicamente corretto” dell’epoca.
Una ricerca che resta,
benché ovviamente reliquia storica, di lettura interessante, piena di fatti e
di condivisibili letture. Partendo subito, alla seconda pagina, con un “segreto”
di cui ancora si discute, quello della democrazia inglese: “Molti si
meravigliano perché l’aristocrazia in Inghilterra mantenga ancora tanta
autorità e tanta influenza, là dove da trent’anni il quadro del diritto e dell’uguaglianza
ha fatto più progresso che in altri paesi, in cui essi ebbero culla. La
spiegazione è facilissima. L’aristocrazia inglese vive osservatrice vigile,
scrutatrice profonda dei segni del tempo, e dell’umore giornaliero della nazione.
Quando sa di dover cedere sopra un dato punto, essa cede prima di riceverne l’intimazione,
e cede con tanta grazia e buon garbo, che spesso figura d’essere lei l’iniziatrice
della desiderata riforma o della concessione”. Idilliaco, ma ben fondato, dell’arte
del governare.
La grande patriota
risorgimentale parte spiegando le condizioni di vita dei più poveri, con la
vivacità delle cose viste. Una seconda parte dedica all’assistenza – in parte in
analogia con Villari, che individuava nell’appropriazione della manomorta il crollo
del sistema borbonico di assistenza ai poveri, malati, etc. Nelle ultime due sezioni
prova a illustrare i rimedi possibili. Soprattutto basandosi sulle esperienze
inglesi di filantropia e legali, delle leggi contro la povertà della prima metà
dell’Ottocento.
A cura di Pietro
Finelli, che inquadra l’opera nel rapporto fraterno della vulcanica White Mario
con Pasquale Villari.
Jessie White
Mario, La miseria in Napoli,
Edizioni di Storia e Studi Sociali, pp. 207 € 16
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