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sabato 3 ottobre 2026

America vs. Europa - è come se

Facendo la sommatoria della presidenza Trump è come se l'America avesse in corso una guerra, non militare ma estesa e risoluta, contro l'Europa, contro la Ue. Al netto del “circo Trump” di dichiarazioni e controdichiarazioni, guardando cioè ai fatti.

La Groenlandia. 

I dazi. La partita dei dazi prosegue con danni solo per l'Europa. Con la Cina il compromesso resiste, e i rapporti Una-Cina sono anzi migliorati, in aree sensibili.
Nei riguardi della Cina l'Europa ha dovuto rivedere al ribasso, su pressioni americana, già dalla presidenza Biden, le prospettive aperte dall'iniziativa detta della Via della Seta. Mentre gli Stati Uniti rafforzano i rapporti nelle aree d'interesse reciproco. Compresi gli  investimenti cinesi, colossali, in Treasury, i titoli di Stato Usa.

La politica del debito di Trump (più deficit, più debito), assorbibile senza traumi dagli Stati Uniti, è onerosa per molti Paesi europei ( p.es. l'Italia, ma anche Francia, e anche Germania).

E le guerre, Ucraina, Iran, Huthi. La Nato, cioè gli Stati Uniti, tengono esercitazioni al largo dell'enclave russa di Kaliningrad-Koenisberg, nel Baltico, senza nessuna utilità o necessità, come provocazione e per alimentare la russofobia di Polonia e Paesi Baltici. 

Così è avvenuto e avviene in Ucraina. Dove gli Stati Uniti hanno sabotato la mediazione europea, guidata dalla Germania, col protocollo di Minsk, prospettando l'entrata dell'Ucraina nella Nato e alimentando il revanscismo antirusso, in piazza e nelle istituzioni. Salvo ritirarsi già con Biden, quello del "partito ucraino", anche in affari, dalla difesa dell'Ucraina aggredita preventivamente dalla Russia - come si sapeva già da tempo (il Dipartimento di Stato lo sapeva: l'entrata dell'Ucraina nella Nato era contraria agli accordi Bush-Gorbaciov del 1990, sul riassetto dell'Europa orientale). Se non attraverso armamenti americani forniti e pagati dall'Europa. 

La guerra "senza oggetto" all'Iran. Che si prolunga senza una ragione. Col solo effetto di danneggiare l'Europa. Per l'inflazione e  per il commercio - la navigazione da e per il Golfo e l'Asia, via Mediterraneo. Si prenda l'inflazione, che anche gli Usa lamentano. Ma il gallone di benzina, talmente rincarato da far perdere, si dice, le elezioni a Trump tra un mese, è  oggi, al suo livello record, a $ 4,54, cioè a €1,07 al litro, meno della metà che in Europa. 

Qui ci vuole una parentesi. Gli Stati Uniti sono autosufficienti in petrolio e gas e vogliono restarlo. Devono perciò rilanciare la ricerca e produzione di petrolio e gas  e quindi devono ricapitalizzare. Trump ha già  garantito al settore sostegni a fondo perduto per 50 miliardi di dollari sul bilancio 2026, ma non bastano, Il rincaro del prezzo riqualifica le riserve, e irrobustisce le riserve in bilancio. La ginnastica con l'Iran su Hormuz non ha nessuna logica militare, e solo questo effetto.

Inaspettato e incomprensibile è pure che gli Huti, un'associazione politica eversiva, una delle tante nello Yemen tribale, controlli la bocca del mar Rosso. E metta in mora l'Arabia Saudita. Con gli Stati Uniti che si dichiarano non interessati. Ma dal Bab el Mandeb (il Cancello del Lamento....) passa la rotta marittima del Mediterraneo, la più trafficata forse del mondo, e anche molto petrolio del Golfo. 

Il ritiro dei militari dall'Europa occidentale, dalle basi aeree soprattutto, Ramstein, Aviano, Rota, che sono legate all'"ombrello nucleare" americano sul continente, si sta facendo. Per ragioni di bilancio, si dice, ma di fatto i tagli riguardano solo le basi in Europa.  Trump è accreditato di molti equivoci (da ultimo il rapporto con Meloni, che, dice, "mi è sempre piaciuta", mentre per fargli affermare il contrario, senza audio, c'è stato un suicidio). Anche di  avere sempre ritenuto e dichiarato la Ue un attrezzo per “fottere” l’America. Ma questo non è dirimente, che lo abbia detto o lo pensi: il corso politico americano si decide, con studi, analisi, approfondimenti, nel cosiddetto deep State, nella Funzione Pubblica. Che presidenti e senatori possono impersonare, anche coloristicamente, ma sottendendo strategie precise, di lungo termine. 

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