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venerdì 21 agosto 2026

Ombre - 834

“Ancora suicidi tra i soldati israeliani: la guerra di Gaza uccide anche chi la fa”. Lo dice solo l’“Avvenire”, “quotidiano dei vescovi”, quindi “di parte” – Israele non ama i preti (ma ama qualcuno, a parte se stesso?) – e la cosa finisce lì. Ma il fatto c’è: “nel 2025 i militari che si sono tolti la vita sono stati 22, quest’anno sono già 18. E il dato ufficiale eclude i congedati”.
Più i “disturbati”: “si stimano in 50 mila gli ex soldati che hanno bisogno di assistenza psicologica”.
 
È impacciata la presidente del consiglio dovendo parlare di finanza con “Affari&Finanza”. Pensava di controllare il sistema bancario, regolandolo da “Roma” (da Siena e con Caltagirone), e si ritrova una Milano che si prende tutto. Per di più di sinistra, dichiarata: l’Intesa del ferocissimo Bazoli, e Unipol degli “abbiamo una banca”. Ha detto no a Unicredit per Bpm perché Unicredit è presieduta da Padoan, ex minstro Dem, e ora si ritrova senza Bpm, in mano ai francesi, e senza Mps – né le prede di Mps, né la banca stessa. La classica favola dell’apprendista stregone.
 
Non ha fatto male il duo Meloni-Giorgetti in economia, ha contenuto il debito e, fra le turbolenze  di Trump, l’inflazione. Ma ingenuo, perfino troppo, sulle questioni di potere – di cui voleva farsi l’arbitro. Delle banche sapendo solo ripetere che devono pagare indefinite supertasse - in un mondo che necessita di supercoefficienti, precisi al decimale, inderogabili. Per la vecchia mentalità, “le banche sono ladre”? Nel 2026? A volte Meloni fa tenerezza.
Non sa nemmeno giovarsi, Meloni, dei contrasti – irrimediabili, perché campanilistici – fra la mega finanza Dem e la Toscana dell’eravamo “i primi e i migliori”, Dem per riflesso condizionato.
 
“Zelensky fatica a trovare un nuovo ambasciatore a Washington”. “Caccia italiani abbattono un drone nei cieli lettoni”. “Il veicolo ucraino deviato dalla guerra elettronica russa aveva sconfinato”. Non ce la raccontano giusta. “Caccia italiani” quanti, una squadriglia? A caccia di droni? È così del resto da trent’anni: l’Ucraina piantata nella Nato e nella Ue per antagonizzare la Russia è progetto americano, dell’ex segretario di Stato Brzezinski, scritto e spiegato ne “La grande scacchiera”.
 
Il 21 luglio il sindaco di Bologna indice una manifestazione per chiedere “verità e giustizia” sulla morte di Abderahim Fakir, cioè contro la polizia. Il 13 agosto la polizia ha individuato venti autori delle minacce a Lepore per quella manifestazione. Che, “come visibile attraverso gli stessi post finiti nel mirino, hanno agito utilizzando il proprio nome e cognome, senza ricorrere all’espediente di profili falsi”. La polizia ne ha individuato uno al giorno. Compitando?
Forse un sindaco dovrebbe essere persona seria e capace.
 
Ognuno ha avuto una reazione al post in cui Ranucci si vuole un martire, come i giudici Falcone e Borsellino. Tutti, eccetto i giudici. Non uno che abbia richiamato il conduttore alla misura. Nemmeno il segretario del sindacato dei giudici, l’Anm.Che forse non sa leggere?
 
“Aldo Moro parlò per ben sei ore”, ricorda Paolo Franchi su formiche.net, “per argomentare sull’utilità di un’alleanza di centrosinistra. Ma non lo fece solo per le sue spiccate doti dialettiche, ma perché dietro c’era un pensiero, uno studio e una visione. Ciò che adesso non accade”. O non l fece per prenderli per stanchezza? Certo che dai sei ore ai social….
 
“La fede, unico antidoto ai fallimenti amorosi”, campeggia sulla prima pagina del reprint “Corriere della sera” del 26 febbraio 1996, non un secolo fa. Di Francesco Alberoni, fine sociopsicologo laico socialista. Oggi non sembra vero, per il socialista, e per la fede. L’Italia è un’altra, ma fatta di niente.
 
Nello stesso reprint Massimo D’Alema flirta con Lamberto Dini, ex Banca d’Italia, ex uomo di Berlusconi, poi di Scalfaro contro Berlusconi. È per fare che? E non solo con Dini, il Pds ex Pci flirta con Bossi: “Senza la Lega si perde”. La nuova politica è marcia alle radici.
 
“Quello che posso dire è che mi auguro che Unicredit possa continuare ad avere solide radici italiane”, è il commento di Meloni  all’acquisizione di Commerzbank. Dopo avergli impedito di rafforzare le radici italiane con Bpm, affermando che le radici di Unicredit non erano italiane.
Forse vuole solo scindere le sue responsabilità da quelle di Giorgetti, della Lega, che pensava di avere in tasca Bpm. Ma sarebbe peggio, questi distinguo tra partiti di coalizione, come una volta tra correnti, è il giochino democristiano più stupido.
 
Medaglia di bronzo
Al bonzo Giogetti
Dal cancelliere Merz
Per la banca Commerz
Che poteva e non volle
Il golden power
Sempre viva i bonzo
Che non si può dire sbronzo.
 
I Comuni restaurano le sale di cinema abbandonate. Con mutuo. Giusto per il ricordo – non si fa più il cinema, e se si va pochi ci vanno. Modernariato. Un po’ caro per il cittadino. Ma un incentivo anche, certo, all’immobiliare. Non è abbastanza ricco.

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