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Ombre - 834
“Ancora suicidi
tra i soldati israeliani: la guerra di Gaza uccide anche chi la fa”. Lo dice
solo l’“Avvenire”, “quotidiano dei vescovi”, quindi “di parte” – Israele non
ama i preti (ma ama qualcuno, a parte se stesso?) – e la cosa finisce lì. Ma il
fatto c’è: “nel 2025 i militari che si sono tolti la vita sono stati 22,
quest’anno sono già 18. E il dato ufficiale eclude i congedati”.
Più i “disturbati”:
“si stimano in 50 mila gli ex soldati che hanno bisogno di assistenza
psicologica”.
È impacciata la
presidente del consiglio dovendo parlare di finanza con “Affari&Finanza”.
Pensava di controllare il sistema bancario, regolandolo da “Roma” (da Siena e
con Caltagirone), e si ritrova una Milano che si prende tutto. Per di più di
sinistra, dichiarata: l’Intesa del ferocissimo Bazoli, e Unipol degli “abbiamo
una banca”. Ha detto no a Unicredit per Bpm perché Unicredit è presieduta da
Padoan, ex minstro Dem, e ora si ritrova senza Bpm, in mano ai francesi, e
senza Mps – né le prede di Mps, né la banca stessa. La classica favola dell’apprendista
stregone.
Non ha fatto male
il duo Meloni-Giorgetti in economia, ha contenuto il debito e, fra le turbolenze
di Trump, l’inflazione. Ma ingenuo, perfino
troppo, sulle questioni di potere – di cui voleva farsi l’arbitro. Delle banche
sapendo solo ripetere che devono pagare indefinite supertasse - in un mondo che
necessita di supercoefficienti, precisi al decimale, inderogabili. Per la
vecchia mentalità, “le banche sono ladre”? Nel 2026? A volte Meloni fa
tenerezza.
Non sa nemmeno
giovarsi, Meloni, dei contrasti – irrimediabili, perché campanilistici – fra la
mega finanza Dem e la Toscana dell’eravamo “i primi e i migliori”, Dem per
riflesso condizionato.
“Zelensky fatica
a trovare un nuovo ambasciatore a Washington”. “Caccia italiani abbattono un drone
nei cieli lettoni”. “Il veicolo ucraino deviato dalla guerra elettronica russa
aveva sconfinato”. Non ce la raccontano giusta. “Caccia italiani” quanti, una
squadriglia? A caccia di droni? È così del resto da trent’anni: l’Ucraina piantata
nella Nato e nella Ue per antagonizzare la Russia è progetto americano, dell’ex
segretario di Stato Brzezinski, scritto e spiegato ne “La grande scacchiera”.
Il 21 luglio il
sindaco di Bologna indice una manifestazione per chiedere “verità e giustizia”
sulla morte di Abderahim Fakir, cioè contro la polizia. Il 13 agosto la polizia
ha individuato venti autori delle minacce a Lepore per quella manifestazione.
Che, “come visibile attraverso gli stessi post finiti nel mirino, hanno agito
utilizzando il proprio nome e cognome, senza ricorrere all’espediente di
profili falsi”. La polizia ne ha individuato uno al giorno. Compitando?
Forse un sindaco
dovrebbe essere persona seria e capace.
Ognuno ha avuto
una reazione al post in cui Ranucci si vuole un martire, come i giudici Falcone
e Borsellino. Tutti, eccetto i giudici. Non uno che abbia richiamato il conduttore
alla misura. Nemmeno il segretario del sindacato dei giudici, l’Anm.Che forse non
sa leggere?
“Aldo Moro parlò
per ben sei ore”, ricorda Paolo Franchi su formiche.net, “per argomentare sull’utilità
di un’alleanza di centrosinistra. Ma non lo fece solo per le sue spiccate doti
dialettiche, ma perché dietro c’era un pensiero, uno studio e una visione. Ciò
che adesso non accade”. O non l fece per prenderli per stanchezza? Certo che
dai sei ore ai social….
“La fede, unico
antidoto ai fallimenti amorosi”, campeggia sulla prima pagina del reprint
“Corriere della sera” del 26 febbraio 1996, non un secolo fa. Di Francesco
Alberoni, fine sociopsicologo laico socialista. Oggi non sembra vero, per il socialista,
e per la fede. L’Italia è un’altra, ma fatta di niente.
Nello stesso reprint
Massimo D’Alema flirta con Lamberto Dini, ex Banca d’Italia, ex uomo di Berlusconi,
poi di Scalfaro contro Berlusconi. È per fare che? E non solo con Dini, il Pds
ex Pci flirta con Bossi: “Senza la Lega si perde”. La nuova politica è marcia alle
radici.
“Quello che posso
dire è che mi auguro che Unicredit possa continuare ad avere solide radici
italiane”, è il commento di Meloni all’acquisizione di Commerzbank. Dopo avergli
impedito di rafforzare le radici italiane con Bpm, affermando che le radici di
Unicredit non erano italiane.
Forse vuole solo scindere
le sue responsabilità da quelle di Giorgetti, della Lega, che pensava di avere
in tasca Bpm. Ma sarebbe peggio, questi distinguo tra partiti di coalizione,
come una volta tra correnti, è il giochino democristiano più stupido.
Medaglia di
bronzo
Al bonzo Giogetti
Dal cancelliere
Merz
Per la banca
Commerz
Che poteva e non
volle
Il golden power
Sempre viva i
bonzo
Che non si può
dire sbronzo.
I Comuni
restaurano le sale di cinema abbandonate. Con mutuo. Giusto per il ricordo –
non si fa più il cinema, e se si va pochi ci vanno. Modernariato. Un po’ caro
per il cittadino. Ma un incentivo anche, certo, all’immobiliare. Non è
abbastanza ricco.
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