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Cronache dell'altro mondo - bellicose (436)
Prima di Trump le guerre americane immotivate,
cioè non “preventive”, generate non come reazione a una minaccia o a un attacco (anche se di fatto su nessuna minaccia reale, giusto
per rispetto formale del diritto internazionale), ma per decisione unilaterale, esibizione insomma di potenza,
sono state volute e realizzate da donne. Hillary Clinton, segretaria di Stato
di Barack Obama dal 2009 al 2014, ha voluto la guerra alla Libia nel 2011, ed ha attivato
la sovversione ai confini della Russia, in Ucraina e in Georgia, con la proposta\minaccia
di estendervi la Nato. Si deve a lei anche, nel 2016, candidata alla presidenza,
il dossier “Russiagate”, che commissionò a una ex spia inglese.
Condoleezza Rice, segretaria di Stato della seconda presidenza
Bush jr, da gennaio 2005 a gennaio 2009. ha attivato prigioni segrete della Cia
in Europa e l’uso di aeroporti europei per i sequestri e i trasferimenti coatti
dei prigionieri sospettati di terrorismo. Ha anche promosso la “liberalizzazione”
della Bielorussia.
Prima di loro Madeleine Albright, segretaria di Stato del
secondo Clinton, gennaio 1997-gennaio 2001, promosse la guerra aerea Nato contro la Serbia, nella primavera del 1999, per la creazione del Kossovo. In precedenza ambasciatrice all'Onu, aveva promosso lunghe radicali sanzioni contro l'Iraq di Saddam Hussein, col blocco anche degli alimenti per l'infanzia e dei medicinali. Provvedimenti che sostenne in tv il 12 maggio 1996, alla domanda: "Abbiamo sentito che mezzo milione di bambini sono morti. Insomma, più bambini di quanti ne siano morti a Hiroshima. Ne valeva la pena?" rispondendo: "Pensiamo che ne valga la pena".
All'Onu si era resa famosa per il siluramento del segretario generale Boutros Ghali, un rispettato letterato e politico egiziano. Albright fece fronte agli altri membri del Consiglio di sicurezza dell'Onu, che volevano la riconferma di Boutros Ghali, con l'uso ripetuto del veto - finché lo steso Ghali non ritirò la candidatura. Così ebbe l'endorsement Onu alle sanzioni radicali contro l'Iraq.
Albright preparò anche la guerra contro la Serbia subito dopo gli accordi di Dayton ,che avevano portato a un cessate il fuoco nella guerra in Bosnia: impegnò truppe americane nella stessa Bosnia, col compito di far rispettare gli accordi. Nelle sue memorie racconta di sé che una volta chiese a Colin Powell, che le succederà al Dipartimento di Stato col primo Bush jr., allora generale a cinque stelle, capo di stato maggiore: "Che senso ha per te, Colin, tenere in
serbo questo superbo esercito se non
possiamo utilizzarlo?"
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