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La burocrazia non fa spettacolo
Alla terza
stagione la serie approda alla realtà della sanità, di cui si vuole terapeutica?,
e diventa niosissima, più del telegiornale.
Non abbiamo più un miracolo, per qualche aspetto verosimile - incomprensibile
ai più ma spiegatissimo - ogni mezz’ora. Ce ne sono, ma giusto un paio, e sfilacciati
– i Bernabei hanno perso il tocco?
Molto, anzi tutto,
è ora di pronti soccorsi stracolmi, dei lunedì affollatissimi, di ricoveri in
corridoio, di personale insufficiente, di ceffoni ai sanitari, di turni
masacranti, senza nemmeno il tempo di un panino – e di scorcio il sanitario (una
donna di solito, e anche qui) che invece timbra freddo il cartellino. fa il cartellino.
Tutto quello che sappiamo. E invece dei miracoli la burocrazia. Che non ha mai
entusiasmato nessuno.
Anche gli attori
sembrano fuori posto, come se recitassero interdetti, malvolentieri, Argentero,
Gioli, Saurino, Esposito.
Francesco
Arlanch-Viola Rispoli, Doc – Nelle tue mani, Rai 1, RaiPlay
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