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Mezzo capolavoro, mezzo Ridolini
La vita agra delle donne a Roma, nel 1945, tra mariti che sanno solo picchiare, suoceri allettati, consuoceri, altre donne complici, malgrado tutto, o inacidite, e poi la liberazione mentale, con la tessera elettorale. La trama è semplice, ma il film è double face.
Rivisto sul piccolo schermo, evidenzia la prima impressione, di un cambio di ritmo, e di genere, a metà. La prima è De Sica al meglio: ritmi giusti (lenti), sorretti da una sceneggiatura robusta. A metà subentra - stanchezza al montaggio? esigenze di produzione? - il ritmo da comica: scene brevi, concitate, non sviluppate. Mancato il capolavoro, solo il successo al botteghino?
Paola Cortellesi, C'è ancora domani, Rai 1, Raiplay
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